Nuova ubicazione per il chiosco Liberty dei giornali a Varazze

«Leggendari per la loro forma, i “chioschi” verdi dei giornali sono un simbolico e caratteristico elemento dell’arredo urbano, da considerare come un patrimonio per la comunità.»

Per far posto ai nuovi giardini di piazza Dante a Varazze, l’edicola di giornali che dal 1928 faceva bella mostra di sé con la sua caratteristica e familiare sagoma di stile ottocentesco, è stata spostata sulla passeggiata di scorrimento di viale Nazioni Unite, in obliqua prospettiva con il Palazzo Comunale.

La sua lunga storia, iniziata appunto negli anni venti su iniziativa di Ernesto Vallino, ha conosciuto tutte le vicissitudini varazzine, compreso l’incendio applicatole dai fascisti per le idee socialiste del Vallino, quindi vari piccoli spostamenti, ma sempre nella zona di piazza Dante, nodo strategico a lato del ponte sul Teiro.

Con questa ultima (e forse definitiva sistemazione) l’edicola, cara a generazioni di varazzini e ospiti della colonia balneare, continua la sua storia quale segno di una Città che pur cambiando volto per le esigenze di un turismo moderno, non dimentica il suo passato, quando ombrellini parasole accompagnavano il passeggio delle “bagnanti” del bel tempo che fu.

Allo spostamento del manufatto hanno assistito numerosi varazzini “agé“, più d’uno con rinnovati ricordi della lontana giovinezza, tra cui Angelo Franchi, ultimo proprietario dell’edicola, poi passata a Roberto Zunino, la cui famiglia ha svolto per lustri l’attività di distribuzione e vendita di giornali e riviste.

Al via il corso per le Fattorie Didattiche ad Alessandria

Organizzato da CIA Agricoltori e CIPA-AT

Inizierà giovedì 7 settembre presso la sede della CIA di Alessandria il corso, organizzato da Cipa-At Piemonte per l’accreditamento delle Fattorie Didattiche.

Le lezioni si svolgeranno nella sede di Via Savonarola 29 ad Alessandria e si terranno dalle ore 9:00 alle ore 18:00 nei giorni di giovedì 7, lunedì 11, venerdì 15, lunedì 18, mercoledì 20 e venerdì 8 marzo. Lunedì 25 febbraio si terrà una lezione speciale dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso la Cooperativa Valli Unite con relativa visita aziendale.

Il corso dura complessivamente sessanta ore ed è obbligatorio per le aziende agricole che vogliono essere inserite nell’elenco delle Fattorie Didattiche accreditate del Piemonte.

Sonia Perico, responsabile della formazione di Cipa-At spiega «Questo accreditamento consente alle imprese tra le altre cose alcune agevolazioni fiscali per le prestazioni di natura educativa o didattica. Il corso fornisce strumenti di lavoro per la didattica come, ad esempio, gli elementi progettuali per la costruzione dei percorsi didattici; strumenti e metodologie della didattica, pedagogia del fare e relazione educativa, le Tecniche di progettazione di sistema e valorizzazione del territorio con elementi di marketing e cenni di marketing territoriale, l’analisi dei principali strumenti di comunicazione per la promozione».

Per qualunque informazione e per le iscrizioni si può contattare Sonia Perico via mail a s.perico@cia.it oppure alessandria.cipaat@cia.it oppure per telefono al numero 345-4529713


Conosciamo Rotix, il rapper della Valle Scrivia

Ha ventitré anni, all’anagrafe si chiama Davide Reale ma il suo nome d’arte è Rotix. Stiamo parlando di un giovane rapper di Casella che si sta facendo strada nel mondo della musica locale, sulla scia di un altro giovane artista di successo dell’entroterra genovese: Mike from Campo da Campomorone, nel cui studio ha registrato due pezzi.

Chiediamo a Davide, anzi Rotix su come si sia avvicinato al rap «è un genere che mi è sempre piaciuto, trasferendomi da Busalla a Casella ho conosciuto dei ragazzi, con cui ho stretto amicizia, che si dedicavano al rap anche se ultimamente mi sto aprendo ad altri stili».

Riguardo al suo modello ispiratore Davide non cita il concittadino Moreno ma bensì un nome “storico” del rap italiano ovvero Caparezza «l’ho iniziato ad ascoltare ed apprezzare all’età di sei anni, nel 2001 quando cantava “Fuori dal tunnel” e da li ho continuato a seguirlo, penso sia il miglior rapper sulla scena italiana».

Il gruppo rap della Valle Scrivia con cui suona si chiama Funky Skillerz, suonano e registrano i loro brani nello studio di Matteo Drazza, in arte “Acidoh”.

Riguardo ai brani ci spiega «abbiamo registrato i brani tutti in italiano senza utilizzare l’inglese come fanno altri rapper. Personalmente tratto molti temi differenti – prosegue Davide/Rotix- dall’amore alla presentazione di se stessi, senza dimenticare temi sociali come la disabilità e le ingiustizie. I testi li scrivo io utilizzando come musiche basi preregistrate».

Nei prossimi giorni uscirà il primo CD di Rotix che si chiamerà “I’m Rotix”, Davide ci anticipa alcuni titoli delle otto canzoni presenti come “Song autobiografica”, “Viva la diplomazia” e “La mia vita”.

Il CD è acquistabile su Youtube o contattando direttamente il suo autore.

La cucina piemontese in inverno

Siamo ormai alla fine della stagione fredda ma è ancora tempo per provare i prodotti invernali

L’inverno, in questa nostra regione, è stagione generosa e abbondante. Per cominciare è la stagione dell’uccisione del maiale, quindi di quell’infinità di piatti che dal maiale nascono: Salami, Prosciutti, Salsicce, Ciccioli ecc.. Tra i piatti invernali che nascono dal maiale ci sono anche la Tofeja (una specie di zuppa di fagioli, arricchita con erbe, con l’orecchio e il piedino del maiale e soprattutto con la cotenna), le ormai quasi introvabili Fresse (fegato di maiale tritato con carne e ginepro e fritto nel burro o nello stesso grasso di maiale) e naturalmente la “Paniscia” del Vercellese – Novarese e della Val Sesia.

E’ in inverno che “matura” il cappone, che infatti troviamo tipico in molti ristoranti come piatto del cenone di Capodanno.
Invernali sono due piatti antichi (oggi molto rari) come la Masciuta (carne di bue in salamoia e affumicata, quindi bollita con aglio), tipica di Alagna, e i Meiron ‘d crava (carni di capra in salamoia, tipiche della zona di Mondovì).
E’ da inverno anche l’Urbelecche, piatto antico della cucine walser : praticamente un bollito misto con molte qualità di carni e verdure; il brodo può essere poi utilizzato per cuocervi un risotto.
E’ “pronta” per l’inverno anche l’oca, con tutti i piatti che ne derivano, dal salame al prosciuttino, dall’oca ai marroni o alle mele, ai cento modi in cui i bravi cuochi nostrani sanno cucinare questo animale, soprattutto nelle zone delle risaie, proprio là dove fin dall’antichità veniva allevato questo animale da cortile. C’è un’altro particolare sull’oca, proprio in quelle zone, in passato, c’erano colonie di Ebrei, ai quali la religione (vietando il maiale) suggeriva questo piatto.

Va da sé che è invernale anche il baccalà, in tutte le sue variazioni e adattamenti : non è cibo tipico piemontese, come origine, ma è da secoli molto diffuso nelle nostre campagne.

C’è poi il Marzapane (specialità del basso novarese) che, nonostante il nome, non è un piatto dolce, bensì un sanguinaccio che viene servito arrosto o lessato.

La Polenta, in tutte le sue infinite variazioni e adattamenti, è la regina dell’inverno.

Nelle valli povere del Cuneese è ancora viva la tradizione della “Polenta a l’Aire ‘d l’us” (polenta all’aria dell’uscio), che è un modo pittoresco per dire polenta e nient’altro!

Nel Canavese si servono le Miasse, che sono crostini di polenta. Misto di polenta e maiale, dunque ancora tipicamente invernale, è la Puccia, una sorta di polentina molle con cavoli e maiale, nata probabilmente secoli fa, nella povertà delle nostre campagne.

Sempre a base di polenta è ormai l’introvabile Puut, piatto tipico, povero, della cucina di Ghemme, è una specie di polentina liquida a base di acqua, farina di frumento, burro e sale. Veniva servita calda in scodella, con latte freddo.
Invernale,è naturalmente la Fonduta, i più classico, il più conosciuto, uno dei più fini piatti della cucina di quest’angolo d’Italia.
Tra le verdure tipiche della stagione invernale, oltre a quelle abituali, ci sono i Topinambour, il che porta dritti dritti sulla celeberrima Bagna Caoda, piatto che più invernale non si può, con il suo rito di mangiare collettivo.

Sempre d’inverno, tra i dolci, ci sono i Marrons glaces, ghiottoneria piemontese. E’ raro che siano i ristoranti a prepararli, sono anche pochi i pasticcieri che li fanno ancora,: nel Cuneese tuttavia, c’è un’azienda artigianale, ma di una certa dimensione, che rifornisce di fatto una grande parte del mercato piemontese, italiano ed estero.

Altro dolce tradizionale, di fine anno, con i più conosciuti Bunet, Panna Cotta, con le Torte di Nocciole o più semplicemente di mele o pere cotte, è il Monte Bianco.

Novi Pallavolo: notte magica

Rabbia Cerealterra per l’arbitraggio

Lo 0-3 dell’andata è stato vendicato; la Novi Pallavolo ottiene il terzo successo consecutivo, mantiene immutata la distanza dai play-off ma avvicina proprio i torinesi e l’Alba, sconfitta a Caronno Pertusella.

Da qui a dire che Moro e compagni saranno capaci di rosicchiare punti alle battistrada Caronno e Volley Parella ce ne vuole, febbraio sarà il mese decisivo per capire se al tavolo delle pretendenti alla griglia siederà anche Novi, intanto però è arrivato questo 3-0 (26-24,25-20,25-16) che riscalda i tifosi nella notte della nevicata che ha imbiancato il nord Italia.

Mattatore della gara Stefano Moro, il capitano, ma anche Zappavigna con i suoi muri è tornato l’atleta dello scorso anno e i contributi delle bande Guido e Scarrone hanno contribuito alla causa; il Cerealterra lamenta due errori arbitrali nei momenti chiave del match, sul 25-24 per Novi nel primo set e quello sul 21-18 del secondo (se ne parlerà nelle dichiarazioni piu’ avanti); i tre punti contro una diretta concorrente per il podio sono doppi se consideriamo i problemi fisici che hanno attanagliato capitan Moro, Davide Guido e Umberto Quaglieri per tutta la settimana, costringendoli a ridurre la preparazione.

A fine gara ecco i commenti dei novesi a cominciare dal centrale Enrico Zappavigna:” Siamo entrati in campo belli carichi, belli tonici, tutti i nostri fondamentali sono stati positivi a parte l’aver sofferto nel primo set con la ricezione, ora dobbiamo pensare alla trasferta di Parma, loro stanno recuperando giocatori e sono una squadra tosta ma noi non ci vogliamo fermare proprio adesso”

Lo stesso Zappavigna poi chiude con un rimpianto:” Peccato l’avvio di stagione, con tre sconfitte nelle prime quattro gare, non vorrei che quel periodo fosse determinante in chiave play-off alla resa dei conti”.

Matteo Scarrone ha affrontati i suoi ex compagni:” Questo mese per noi è importante, per questo siamo entrati in campo concentrati come non mai, dovremo ripeterci sabato a Parma, non abbiamo piu’ margini d’errore, dobbiamo vincere e basta”.

Davide Guido, banda:” Stasera abbiamo disputato una gara da squadra che merita di stare con chi è al vertice, bene tutti i fondamentali, specialmente muro e attacco; la trasferta di Parma?; se giochiamo con la stessa intensità di questa sera possiamo scalare la classifica”.

Luca Corrozzatto, palleggio:” Una vittoria importante, accorciamo le distanze con chi ci sta davanti, ora ci sono due trasferte difficili a Parma e a Torino, non possiamo commettere piu’ passi falsi”.

Mister Quagliozzi si gode la vittoria e analizza così il 3-0: “ Abbiamo tenuto un livello di gioco alto che ci ha permesso di stare sempre avanti nei tre set nel punteggio, nei momenti difficili poi abbiamo reagito edè uscito lo spirito di squadra, i dati tecnici dei fondamentali rispecchiamo la nostra prestazione”.

Quagliozzi poi ci parla della trasferta emiliana:” Parma è un avversario storicamente ostico, è una squadra che sbaglia poco, dovremo andare là e limitare gli errori, sono fiducioso su questa gara a patto che i ragazzi giochino come hanno fatto questa sera”.

QUI CEREALTERRA: “ SCONFITTI ANCHE DALL’ARBITRAGGIO”

Davide Casu, presidente del Cerealterra, è molto amareggiato:” Una bella partita che è stata rovinata da alcune decisioni arbitrali, la prima ci ha negato il punto del 26 pari, anche il loro tecnico ha confermato che la palla era dentro, nel secondo set poi ci è stato fischiato un fallo assurdo, stavamo rimontando e invece..”.

Va avanti Davide Casu:”Sicuramente l’arbitraggio non ci ha avvantaggiati, il loro palleggiatore ha fatto un mucchio di doppie e gliene sono state fischiate solo un paio; con un altro arbitro la partita non sarebbe certo finita 3-0; Novi ha vinto, anzi Moro ha vinto perché gli altri compagni hanno fatto pochi punti, è lui che ha fatto la differenza; la gara col Caronno?; vogliamo restare in scia al Volley Parella finchè possiamo, dobbiamo tornare a vincere”

Così in campo: Corrozzatto, Moro, Zappavigna, Belzer, Guido, Scarrone, U. Quaglieri (libero), Bassanese (2°libero)

IPSE DIXIT: “A Parma stessa grinta e concentrazione, solo così potremo ottenere altri tre punti” (Stefano Moro)

QUI OPEM PARMA: “SARA’ UNA SFIDA AFFASCINANTE”

Dopo il derby perso a Busseto l’Opem Parma ha rimesso il turbo; gli emiliani venivano da un periodo difficile, con infortuni eccellenti quali la banda Grassi ed il palleggiatore Giumelli, recuperato il sestetto sono arrivate tre vittorie, 3-0 sul Garlasco, ad Alba contro la capolista e un 3-2 di rimonta sul Cerealterra, sabato è arrivata la sconfitta di Torino contro il Volley Parella:” Abbiamo avuto a novembre un periodo difficile, analizza Emilio Pazzoni, direttore sportivo dell’Opem Parma, una volta recuperati i titolari siamo tornati a vincere, ad Alba abbiamo fatto una gran partita, con il Cerealterra eravamo sotto di due set poi c’è stata la rimonta, peccato per sabato scorso ma la squadra è piu’ che mai viva”.

Pazzoni poi analizza la gara di sabato contro la Novi Pallavolo:”Noi e Novi ormai ci conosciamo, ci siamo già incontrati anni fa in campionato ed in coppa Italia dell’allora serie “B2”, Novi non è solo Moro, ha individualità di livello quali il palleggiatore Corrozzatto e un centrale che conosco bene, Enrico Zappavigna; sarà una sfida affascinante, da una parte Moro, Corrozzatto, Scarrone, Zappavigna, dall’altra le nostre bande Grassi e Cordani oltre a Giumelli; avremo la diretta su facebook come già successo sabato scorso a Torino, sia noi che Novi abbiamo degli obiettivi, il nostro è quello di arrivare davanti ai nostri cugini di Busseto rendendogli magari il 3-0 del 15 dicembre”.

L’EDITORIALE: LA “VIA EMILIA” DI QUAGLIOZZI

di Mario Bertuccio

Il “Quagliozzismo” è tornato di moda, Novi ha rialzato la testa e con il 3-0 sul Cerealterra ha mantenuto la distanza (passiva) dal Volley Parella nonché dal battistrada Caronno Pertusella; ormai lo sanno anche i muri, febbraio sarà il mese da dentro o fuori e sulla strada del Novi ora c’è Parma, formazione che si sta ritrovando dopo un periodo difficile complice infortuni eccellenti; Novi e Parma non hanno bisogno di soffiate anonime, si conoscono ormai quasi a memoria, l’ultimo precedente in campionato risale alla stagione 2013/14, finì 3-2 per Parma, Novi accusò il colpo e in poche settimane si fece sorpassare dal Trading La Spezia mancando i play-off.

Scendere concentrati nel palazzetto di via Pintor potrebbe non bastare, ecco perché in settimana mister Quagliozzi dovrà escogitare qualcosa di diverso, il destino di Novi passa dalla via Emilia, i margini di errore sono minimi.

Ma quale sarà la chiave tattica della partita?; e chi farà la differenza?; questo non lo sappiamo ma ci auguriamo che sia una partita affascinante, una partita emozionante e degna di rappresentare la serie “B”; Parma rappresenta la pallavolo emiliana, una pallavolo storica, Novi è tra le squadre piemontesi con un serbatoio di giovani promesse del territorio che un giorno vestiranno i colori biancocelesti; le premesse per un grande match ci sono tutte.

Classifica: Caronno Pertusella 34, Volley Parella Torino 32, Alba 30, Cerealterra 29, Novi Pallavolo 28, Busseto 25, Opem Parma, Savigliano 20, Garlasco 19, S. Anna Torino 16, Pallavolo Saronno 14, Pavic 13, Cus Genova 12, Pro Patria Va 2

Prossimo turno (9-10 febbraio-15 turno)

17:30 : Opem Parma- Novi Pallavolo

18: Cus Genova- Pavic

18:30: Pallavolo Saronno- Savigliano

20:45: Cerealterra- Caronno Pertusella Va

21 : S. Anna Torino- Busseto

21: Alba- Pro Patria Va

Domenica 10-2-2019

18: Garlasco- Volley Parella Torino

La storia del Festival di Sanremo. Quarta parte 1981-90

ipercorriamo la storia del Festival con gli aneddoti di Sergio Teddy Di Tonno tratti dal suo libro “La storia del Festival di Sanremo”

Il viaggio nella storia del Festival di Sanremo arriva alla quarta puntata, ecco gli anni Ottanta. Anni di grande trasformazione nel mondo della musica, la grande novità è rappresentata dall’arrivo dei videoclip, la musica si unisce all’immagine e ad una storia costruita intorno ad essa, con clip che a volte diventarono addirittura più famosi delle canzoni stesse. Al Festival dopo un inizio in sordina inizia una risalita verso gli splendori, sicuramente grande merito va a Pippo Baudo, capace di rivoluzionare la kermesse e adattarla ai tempi.

Dopo il successo a sorpresa dell’edizione precedente nel 1981 viene riconfermato Claudio Cecchetto alla conduzione, ad affiancarlo una strana coppia l’attrice Eleonora Vallone e Nilla Pizzi, per celebrare i primi trent’anni di vita della kermesse.

Anche per questa edizione ci sono molti interpreti giovani, a vincere è Carla Bissi in arte Alice con “Per Elisa” https://www.youtube.com/watch?v=V6RB6fe-jFc pezzo non eccezionale ma ampiamente valorizzato dalla voce potente della brava artista riminese. Al secondo posto arriva una partecipante a sorpresa, la soubrette e attrice Loretta Goggi che porta sul palco “Maledetta primavera” https://www.youtube.com/watch?v=88OQns9n5Ns, canzone che diventerà forse la sua più celebre.

Rivelazione dell’anno è un giovane cantautore romano dal cognome impegnativo: Luca Barbarossa con “Roma Spogliata” https://www.youtube.com/watch?v=eEUOf-qdgSk, diventerà un grande protagonista di molte edizioni del Festival. Buone vendite per il gruppo sardo dei Collage con “I ragazzi che si amano” https://www.youtube.com/watch?v=2YQPeHKusvY, per Orietta Berti che si esibisce insieme ad un gruppo di bambini vestiti da marinai in “La barca non va più” https://www.youtube.com/watch?v=tPUVgwjmeL4 canzone che per la prima volta sdogana la parola «casino» e la simpatica attrice Marinella con l’ironica “Ma chi te lo fa fare?” https://www.youtube.com/watch?v=8YOhSzWdBXQ che anticipa un filone tra l’avanspettacolo e la comicità che avrà un buon successo negli anni successivi al Festival.

Ospiti d’onore la giovane e bella cantante portoghese Liò in testa alle classifiche del periodo con “Amoreux solitaires”, il grandissimo Charles Aznavour, i Dire Straits e Barry White.

Nel 1982 al timone per il terzo anno consecutivo Claudio Cecchetto insieme alla giovane Patrizia Rossetti, destinata a diventare una delle annunciatrici più famose della televisione.

La ripresa del Festival piano piano sta andando avanti e anche la Rai comincia a dare nuovamente maggiore attenzione alla kermesse. Vince un po’ a sorpresa Riccardo Fogli con “Storie di tutti i giorni” https://www.youtube.com/watch?v=jPxFW0VKez0 canzone molto ritmata, il grande successo di vendite lo fa però la seconda classificata “Felicità” di Albano e Romina Power https://www.youtube.com/watch?v=pPHNnQYwfY4 diventata una vera e propria evergeen della musica italiana. Buon successo di pubblico per Anna Oxa che si presenta con un personaggio più adulto e femminile di quattro anni prima con “Io no” https://www.youtube.com/watch?v=4Uz-Y6ERzRQ mentre Mal vive una seconda giovinezza con “Sei la mia donna” https://www.youtube.com/watch?v=-mAJ6nVzrwQ accompagnato sul palco da due comparese vestite da enormi orsacchiotti di peluche intenti a suonare e per la bella Viola Valentino con “Romantici” https://www.youtube.com/watch?v=rb5yccIrsh8 forse il maggior successo sanremese della cantante casertana e soprattutto per il giovane cantante toscano Stefano Sani che grazie alla sua “Lisa” https://www.youtube.com/watch?v=SIxDWPTdovI conquista il pubblico delle giovanissime. Fanno il loro esordio Fiordaliso e Michele Zarrillo, due nomi che ricorreranno spesso al Festival.

Di ottimo livello il parterre degli ospiti internazionali: dalla regina della disco music Gloria Gaynor, alla pop star giapponese Toshihiko Tahara, alla leggenda della musica francese Johnny Hallyday, Marianne Faithfull e i Van Halen.

L’edizione del 1983 vide il rischio di vanificare gli sforzi di rilancio fatti negli anni precedenti, con un’infornata di esordienti molti dei quali non lasceranno molte tracce.

Cambia la conduzione, al posto del collaudato Claudio Cecchetto arriva l’attore Andrea Giordana affiancato dalla bella attrice italo-bulgara Isabel Russinova e alla presentatrice di “Discoring” Anna Pettinelli.

Vince un’esordiente ovvero la cantante gaetana Tiziana Rivale con “Sarà quel che sarà” https://www.youtube.com/watch?v=RX6-yDC3Fqg, una bella canzone valorizzata dal suo refrain. Seconda un’altra debuttante, Donatella Milani con “Volevo dirti” https://www.youtube.com/watch?v=H7hLGZmcLc0 dopo alcuni anni di assenza dalle scene la stiamo rivedendo in questo periodo nel programma “Ora o mai più”. Sul terzo gradino del podio una veterana della manifestazione, Dori Ghezzi in versione solista con “Margherita non lo sa” https://www.youtube.com/watch?v=-dp6QYxk0Qg pezzo che ottenne un buon successo di vendita.

Tra le altre canzoni ottime vendite per l’Iglesias nostrano ovvero Christian con “Abbracciami amore mio” https://www.youtube.com/watch?v=yi7819F2IW0, il sempreverde Gianni Morandi con “La mia nemica amatissima” https://www.youtube.com/watch?v=ovIOWu6cYis e la star spagnola Bertin Osborne con “Eterna malattia” https://www.youtube.com/watch?v=F-8xoJ3LyBg.

Ospiti internazionali Peter Gabriel, il cantautore brasiliano Toquinho, Frida agli inizi della carriera da solista dopo lo scioglimento degli Abba e i tedeschi Scorpions che portarono l’heavy metal sul palco di Sanremo.

Nel 1984 comincia a vedersi il rilancio del Festival. Merito va sicuramente alla conduzione, arriva, dopo sedici anni, Pippo Baudo che saprà imporre una linea di rinnovamento e adeguamento ai tempi della kermesse.

Grande intuizione dell’anno fu l’abbinamento della manifestazione al concorso Totip, con i vincitori scelti tramite le schedine.

A trionfare furono Albano e Romina Power con “Ci sarà” https://www.youtube.com/watch?v=ck0Xp79UoKM enorme successo di vendite anche all’estero. Secondo posto per un altro interprete molto popolare ovvero Toto Cutugno con la bella canzone “Serenata” https://www.youtube.com/watch?v=pHFxos0IwCI. Altro pezzo campione di vendita sarà “Non voglio mica la luna” di Fiordaliso https://www.dailymotion.com/video/x2nftjy che diventerà il cavallo di battaglia della cantante emiliana. Altra grande rivelazione sarà un giovanissimo cantante romano Eros Ramazzotti con “Terra promessa” https://www.youtube.com/watch?v=Uys3rZgQyUA, inutile sottolineare che diventerà una star internazionale. Molto bene anche altri due pezzi, la giovane cosentina Flavia Fortunato che porta “Aspettami ogni sera” https://www.youtube.com/watch?v=oCm9TutBjGI che sarà il trampolino di lancio della carriera, in seguito avrà un buon successo come presentatrice televisiva e infine Alberto Camerini reduce da molti successi commerciali che porta “La bottega del caffè” https://www.youtube.com/watch?v=m5NtfInRUdQ un bel pezzo dai ritmi vagamente caraibici.

Ancora grandi ospiti internazionali dai Queen a Paul Young, dalla leggenda della musica sudamericana El Puma fino a Bonnie Tyler.

La definitiva rinascita del Festival si ha finalmente nel 1985, edizione che ottenne un grande successo di pubblico e di vendite.

Confermato alla conduzione Pippo Baudo affiancato per la prima volta da una valletta internazionale, l’olandese Patty Brard già cantante del trio femminile Luv.

Il Festival ritorna ad uno splendore che non vedeva da alcuni anni, anche la canzone vincitrice è di qualità con i Ricchi e Poveri ormai in versione trio che portano “Se m’innamoro” https://www.youtube.com/watch?v=_575poH4hJQ canzone pop diversa dallo stile melodico che caratterizzava fino a poco tempo prima il gruppo. La canzone più importante di questo Festival è sicuramente la seconda classificata, il giovane e bel italo-messicano Luis Miguel con “Noi ragazzi di oggi” https://www.youtube.com/watch?v=1QJTe_zt1jg pezzo che sarà un successo di vendite e farà diventare il suo interprete l’idolo delle giovanissime ma che rappresenterà anche una sorta di manifesto generazionale.

Decisamente di qualità anche la medaglia di bronzo con la veterana Gigliola Cinquetti ormai ambasciatrice della musica italiana nel mondo con “Chiamalo amore” https://www.youtube.com/watch?v=CkbZgWsZ5ZA. Numerosi sono i pezzi degni di nota e che registrarono ottime vendite dall’ormai affermato Eros Ramazzotti con “Una storia importante” https://www.youtube.com/watch?v=iVspQGf6kkA al bravo cantautore leccese Franco Simone con “Ritratto” https://www.youtube.com/watch?v=LRCIf4VurVI una delle sue canzoni più note.

Ancora ospiti internazionali di altissimo livello: i Duran Duran, Sade, i Village People e gli Spandau Ballet.

Per l’edizione del 1986 viene chiamato alla conduzione un duo femminile, si tratta di Loretta Goggi che gareggiò cinque anni prima e Anna Pettinelli che già presentò tre anni prima.

Grande novità di questa edizione è il ritorno dell’orchestra dopo diversi anni in cui gli artisti in gara si esibivano su basi preregistrate (non senza alcuni incidenti vocali che rischiarono di rovinare le esibizioni).

Dopo due partecipazioni Eros Ramazzotti vince la manifestazione con “Adesso tu” https://www.youtube.com/watch?v=LRCIf4VurVI ancora oggi uno dei suoi cavalli di battaglia. Per il cantante romano sarà l’ultima partecipazione in gara e diventerà una star di caratura internazionale.

Secondo posto curioso ma di qualità con Renzo Arbore che porta “Il clarinetto” https://www.youtube.com/watch?v=dJcnr0WzlpY simpatica canzone non priva di doppi sensi, indubbiamente il miglior pezzo ironico tra quelli che hanno gareggiato al Festival.

Terza Marcella Bella con “Senza un briciolo di testa” https://www.youtube.com/watch?v=mZLN6MqliCs che ottiene buoni riscontri di vendite, così come il cantante e attore napoletano Nino D’Angelo con “Vai” https://www.youtube.com/watch?v=T1Pz5UFG1dw ancora in versione «scugnizzo» con il caschetto biondo e il cantautore lucano Mango con “Lei verrà” https://www.youtube.com/watch?v=2fQ9YHqHu8g che consolida il suo successo.

Ospiti internazionali: Sting, il complesso teen-pop latino dei Menudo (con un giovanissimo Ricky Martin), i Depeche Mode e l’austriaco Falco in cima alle classifiche con la sua “Rock me Amadeus” un pop-rock dedicato a Mozart.

Nel 1987 ritorna al timone della conduzione Pippo Baudo, per la prima ed unica volta non affiancato da nessuna valletta.

In questa edizione la canzone vincitrice era già ampiamente annunciata prima del Festival, a portarla in scena l’inedito trio di big Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri con “Si può dare di più” https://www.youtube.com/watch?v=vBM5o8KES8Q, ottima operazione sia d’immagine che di qualità che spopolò nelle vendite (al punto che una storia italiana di “Topolino” la parodiò con Paperino, Gastone e Paperoga nelle vesti dei tre cantanti!).

Questa edizione consegnò anche altre canzoni di successo sia di vendite che di qualità, in particolare il ritorno dopo diversi anni di Fausto Leali con “Io amo”https://www.youtube.com/watch?v=9pppaXSN_0I che valorizza la voce nera del cantante e Fiorella Mannoia con “Quello che le donne non dicono” https://www.youtube.com/watch?v=gdFYyRySGA4, destinata a diventare la canzone più famosa della brava interprete siciliana e che fu colonna sonora di un notissimo spot pubblicitario.

Ottime vendite anche per il batterista Tony Esposito con l’orientaleggiante “Sinuè” https://www.youtube.com/watch?v=wq5x00wUK54 e soprattutto per il cantautore romano Sergio Caputo con l’ironica e swing “Il Garibaldi innamorato” https://www.youtube.com/watch?v=-X1p-1sKP4c molto apprezzata sia dalla critica che dal pubblico.

Ospiti internazionali: l’idolo delle giovanissime Nick Kamen, i Frankie Goes to Hollywood, la star russa Alla Pugacheva prima cantante del grande Paese ospite a Sanremo e gli Europe.

L’edizione del 1988 vide arrivare un nuovo organizzatore, Adriano Aragozzini, di cui si parlerà molto negli anni successivi ed una coppia giovane e inedita alla conduzione, Miguel Bosè e Gabriella Carlucci.

Anche in questa edizione la canzone vincitrice era ampiamente preannunciata e anche quest’anno un pezzo di assoluta qualità, ritorna dopo quindici anni di assenza Massimo Ranieri con “Perdere l’amore” https://www.youtube.com/watch?v=i7POy0TPr-w brano che ancora oggi il bravo interprete napoletano esegue negli spettacoli e che venne votata in un programma come la miglior canzone ad aver vinto il Festival.

Al secondo posto un ormai veterano della kermesse ovvero Toto Cutugno con “Emozioni” https://www.youtube.com/watch?v=_SW99LC2NpU pezzo melodico molto adatto all’interprete, buoni successi di vendita per il ritorno di Mino Reitano con “Italia” https://www.youtube.com/watch?v=TMz30CeeZWI pezzo forse un po’ naif ma che vuole omaggiare i connazionali emigrati all’estero. Un ottimo pezzo arriva dal giovane cantautore leccese (quanti artisti che ha dato la Puglia alla canzone italiana!) Raffaele Riefoli in arte Raf con “Inevitabile follia” https://www.youtube.com/watch?v=sFNpQTdny3k così come il batterista Tullio De Piscopo con la ballabile “Andamento lento” https://www.youtube.com/watch?v=QNT0Pp2n6RA record di vendite e tormentone dell’anno. Bene anche il ritorno dei Matia Bazar con “La prima stella della sera” https://www.youtube.com/watch?v=LPMFhQ2AYsE, buone vendite anche per la rivelazione dell’anno, il giovane gruppo dei Future (prodotti da Reitano) con l’orecchiabile “Canta con noi” https://www.youtube.com/watch?v=Uy8TnfujUNM che tuttavia si scioglieranno due anni dopo.

Nel 1989 gli organizzatori fecero una scelta abbastanza particolare per quanto riguarda la conduzione, vennero chiamati infatti quattro «figli d’arte» ovvero Danny Quinn (figlio di Anthony), Paola Dominguin (figlia di Lucia e sorella di Miguel Bosè), Gianmarco Tognazzi (figlio di Ugo e fratello di Ricky) e Rosita Celentano (figlia di Adriano e Claudia Mori). I quattro fecero diverse papere e gaffe ma forse proprio per questa loro spontaneità si resero simpatici al pubblico.

Questa volta la gara c’è e ad aggiudicarsi la competizione è la coppia creata per l’occasione Fausto Leali ed Anna Oxa con “Ti lascerò” https://www.youtube.com/watch?v=nYs4-gsPIkU pezzo perfetto nelle corde vocali dei due artisti. Tra le altre canzoni in gara da segnalare ancora una volta la coppia Albano e Romina Power con “Cara terra mia” https://www.youtube.com/watch?v=94z19DS2OGQ pezzo di stampo ecologista con temi che anticipano di molti anni i temi trattati nella canzone vincitrice (senza alcune polemiche) di Ermal Meta e Fabrizio Moro.

Diversi i pezzi allegri e ironici in gara da Francesco Salvi molto popolare per una sitcom televisiva di successo con “Esatto” https://www.youtube.com/watch?v=V1VVzhNMMy4 accompagnato da ballerini vestiti da animali ad un altro personaggio televisivo la simpaticissima Marisa Laurito con “Il babà è una cosa seria” https://www.youtube.com/watch?v=QhviwH8yvdA divertente omaggio alla cucina italiana.

Grandi consensi di critica e di pubblico per “Cosa resterà degli anni Ottanta” https://www.youtube.com/watch?v=QhviwH8yvdA di Raf una canzone che descrive le contraddizioni del decennio e per l’esordio della bella diciannovenne cantante tarantina, Daniela Miglietta in arte Mietta che con “Canzoni” https://www.youtube.com/watch?v=QhviwH8yvdA sarà la rivelazione dell’edizione.

Ospiti internazionali: il grande Ray Charles, Elton John, il re della bossa nova Chico Barque de Hollanda, Sandie Shaw e il cantautore spagnolo Joan Manuel Serrat.

L’edizione del 1990 vede un trasloco temporaneo del Festival, il teatro Ariston era infatti in restauro e la manifestazione venne spostata al Mercato dei Fiori, location che alla fine si rivelerà poco adatta.

A condurre il Festival un cantante e attore che partecipò a molte edizioni degli anni d’oro, Johnny Dorelli insieme a Gabriella Carlucci al suo secondo Festival.

Ad aggiudicarsi la gara è un gruppo con un successo ormai ventennale, i Pooh con “Uomini soli” https://www.youtube.com/watch?v=KYsJxRCrvmY una sorta di bilancio di mezz’eta. A registrare un grande successo di vendite la rivelazione dell’anno prima Mietta con Amedeo Minghi e la loro “Vattene amore” https://www.youtube.com/watch?v=4E4quX7EIWg grazie anche al refrain tormentone. Ottimo riscontro di vendite anche per la vincitrice dell’anno precedente Anna Oxa con “Donna con te” https://www.youtube.com/watch?v=PPkNJfwP4Qs uno dei pezzi più famosi della cantante pugliese e la raffinata cantautrice romana Grazia Di Michele che propone “Io e mio padre” https://www.youtube.com/watch?v=ZTgx-N5gN0k dai ritmi vagamente country e per Mango con “Tu si” https://www.youtube.com/watch?v=QETjFr3Y3f4 grazie al timbro inconfondibile del cantautore lucano.

Cambia anche il sistema degli ospiti internazionali, non presenteranno un loro successo ma eseguiranno la versione in inglese (o nella loro lingua madre) ognuno una canzone in gara, tra i nomi più importanti: Dee Dee Bridgewater, il gruppo dei Kaoma lanciatissimo dalla “Lambada”, gli America, il caraibico Papa Winnie e il brasiliano Jorge Ben.

Si chiudono così gli anni Ottanta, il decennio delle grandi trasformazioni della musica, del look e del trionfo dell’immagine. Si aprono gli anni Novanta, decennio meno “colorato” del precedente ma che, almeno per la prima parte, vivrà del riflesso di esso.

Sguardi e sorrisi africani nelle fotografie di Emanuela Olcese

I viaggi di lavoro possono far accendere un’interesse che si trasforma in passione, come nel caso della genovese Emanuela Olcese e delle fotografie che ritraggono volti africani.

«La passione è nata per caso mentre mi trovavo per lavoro a Zanzibar, dove ho passato più di due anni – ci spiega Emanuela Olcese – mi sono trovata infatti immersa in una realtà completamente diversa da quella a cui ero abituata».

Le fotografie di Emanuela Olcese ritraggono soprattutto volti di bambini e di persone «durante i miei viaggi in Africa ho preferito immortalare i volti e gli sguardi piuttosto che le classiche immagini di animali o dei tramonti – spiega la fotografa – perché è dalle persone che si vede la vita reale, così diversa dall’immaginario turistico».

La Olcese ci spiega che sia a Zanzibar che alle Mauritius ha avuto l’occasione di viaggiare molto al di fuori dei classici circuiti turistici, spingendosi anche nelle zone cosiddette “malfamate” «c’è ovunque un senso di tranquillità e serenità, anche nei luoghi più poveri. La povertà in Africa – fa presente la Olcese – non è sinonimo di tristezza anzi, i bambini sono ovunque felici e si divertono con poco o nulla, non ho mai trovato nemmeno negli adulti il desiderio di inseguire la società occidentale come erroneamente pensiamo in Europa».

Sono come detto prima soprattutto gli sguardi ad aver affascinato la fotografa «dietro ai volti ed ai sorrisi che immortalo con la macchina fotografica c’è sempre qualcosa, si percepiscono i colori, i suoni e i profumi nonché le persone, che sono sempre molto gentili e disponibili e non ti chiedono nulla in cambio».

Emanuela Olcese ha esposto le proprie fotografie in una mostra di beneficenza a Milano organizzata da un’associazione italo-africana e, la scorsa estate ha esposto a Montalto Bormida, paese del padre e dove ha vissuto per molti anni.

Le fotografie di Emanuela Olcese si possono vedere nella sua pagina Instagram https://www.instagram.com/emyolce/?hl=it

Il 3 marzo il tradizionale appuntamento con il “Carnevale Torrigliese”

Domenica 3 marzo la Pro Loco Torriglia organizza il tradizionale appuntamento con il “Carnevale Torrigliese”.

A partire dalle ore 15:00 la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati lungo le vie del centro della Val Trebbia genovese seguito dal Giro nel Bosco.

Verranno premiati il primo classificato dei gruppi ed i primi tre classificati dei carri allegorici con una somma in denaro come rimborso spese.

I commercianti di Torriglia aspettano inoltre i villeggianti con bellissime vetrine a tema carnevalizio e alcuni di loro saranno anche mascherati per l’occasione.

Martedì grasso il 5 marzo ci sarà presso la sede della Torriglietta il ballo in maschera a favore del comitato della Croce Rossa Italiana di Torriglia e la premiazione dei gruppi mascherati in occasione del “Memorial Cicci”. Mentre alle ore 15:00 sul piazzale della Chiesa la tradizionale grande Pentolaccia di fine Carnevale per tutti i bambini.

Editoria in crisi, una soluzione arriva dal Giappone

È cosa nota da tempo la profonda crisi dei giornali cartacei. Secondo i dati della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) negli ultimi dodici anni i ricavi pubblicitari su quotidiani e settimanali sono calati del 68%, le vendite del 52% e sono numerosissime le edicole che hanno chiuso i battenti in tutta Italia.

Franco Abruzzo, portavoce del MIL (Movimento Informazione e Libertà) dice «Presto si svolgerà il Congresso della Fnsi, una occasione per discutere e indicare soluzioni. Negli ultimi mesi si sono lette proposte incredibili da tutte le parti anche (!) con richieste economiche che ignorano la crisi profonda del settore».

Secondo Abruzzo la soluzione per uscire da questa crisi esiste, ed è stata brevettata in Giappone. Nell’impero del Sol Levante i cittadini leggono i giornali di carte perché gli editori hanno organizzato, con l’aiuto degli studenti (edicolanti volanti) un sistema di distribuzione efficiente che sostituisce le edicole. I quotidiani vengono portati a casa dei lettori ogni giorno all’alba «Non possiamo fare lo stesso in Italia?» si domanda Franco Abruzzo.

In Giappone ogni giorno vengono vendute 72 milioni di copie di quotidiani e settimanali, confermandosi come il primo mercato di giornali del mondo davanti anche agli Stati Uniti che si fermano a 58 milioni ed alla Germania che ne fa ventisei. Un sistema di successo che potrebbe essere sperimentato anche da noi.

Sant’Olcese più sicuro grazie alle “telecamere intelligenti”

Importante investimento sulla sicurezza da parte del Comune di Sant’Olcese con l’installazione delle “telecamere intelligenti” poste ai varchi del territorio, il Comune dell’Alta Val Polcevera è uno dei primissimi nel territorio della Città Metropolitana ad usufruire della nuova tecnologia.

Le zone di installazione sono la Galleria di Pino in frazione Torrazza, la Presa di Trensasco, il bivio Camporsella-Cadari, il Ponte Pertini e il ponte vecchio a Manesseno e la Busalletta.

Le telecamere hanno registrato maggior sicurezza sul territorio comunale, con un sensibile calo dell’abbandono dei rifiuti e una decisa diminuzione dei furti nelle abitazioni, anche se l’amministrazione comunale resta comunque cauta «Preferiamo aspettare un periodo di monitoraggio più significativo – fanno sapere – ogni qual volta arrivino al Comune segnalazioni di targhe sospette il controllo degli accessi ai varchi è ora immediato, così come la trasmissione delle immagini agli organi competenti».

Foto dal sito Sant’Olcese Inform@
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