L’ACQUA, SCOPRIAMO LE CARATTERISTICHE E QUELLE PIU’ ADATTE AL NOSTRO ORGANISMO

L’acqua è il liquido fondamentale della nostra esistenza, bere tanta acqua è il dogma numero uno della buona salute, l’acqua è essenziale per il nostro organismo perché è ricca di sali minerali, coinvolge la regolazione del volume cellulare, facilita la digestione, rende possibile il trasporto dei nutrienti e aiuta ad eliminare le scorie metaboliche.

È sempre preferibile consumare acqua minerale perché contribuisce ad un buono stato di salute nelle diverse fasi della vita, ma non è sempre semplice scegliere l’acqua più adatta al proprio corpo.

Un aiuto è dato dalla lettura dell’etichetta, valutando il residuo fisso, che classifica le acque in quattro categorie:

  • Acqua minimamente mineralizzata (residuo fisso minore di 50 mg/litro) particolarmente indicata nell’alimentazione dei neonati
  • Acqua oligominerale o leggermente mineralizzata (residuo fisso minore di 500 mg/litro) lo scarso contenuto di sodio stimola la diuresi e la rende indicata per chi soffre di ipertensione arteriosa
  • Acqua mediominerale (residuo fisso tra 500 e 1000 mg/litro) il discreto contenuto di sali minerali la rende utile nell’alimentazione degli sportivi, in particolare nel periodo estivo dove è indispensabile reintegrare i liquidi e i minerali persi con la sudorazione
  • Acqua ricca di sali minerali (residuo fisso superiore a 1000 mg/litro) acqua terapeutica e molto ricca di sali minerali, bisogna evitare il sovradosaggio di sali ed è bene acquistarla solo dopo l’indicazione da parte del proprio medico curante.

L’altro fattore che bisogna assolutamente valutare è la presenza dei nitrati nell’acqua, i nitrati sono sostanze normalmente presenti in concentrazioni minime nell’alimento e non pericolose per la salute umana, ma se vengono assunti in eccesso i nitrati rischiano di ostacolare il trasporto di ossigeno nel sangue, con conseguenze particolarmente pericolose per i neonati, i limiti di dosaggio dei nitrati sono di 45 mg/litro nelle acque minerali di uso comune e di 10 mg/litro nelle acque destinate all’infanzia.

Le acque minerali a loro volta sono classificate in base alla composizione dei sali minerali, che conferiscono caratteristiche e proprietà diverse:

  • Acque bicarbonate (tenore di bicarbonati maggiore di 600 mg/litro) ideali per facilitare i processi digestivi, stimolano la diuresi dell’organismo e sono particolarmente adatte agli sportivi perché tamponano l’acido lattico
  • Acque calciche (contenuto di calcio superiore a 150 mg/litro) aiutano a raggiungere il fabbisogno quotidiano di calcio e possono essere fondamentali nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi e sono utili per contrastare la pressione arteriosa.
  • Acque magnesiache (tenore di magnesio superiore a 50 mg/litro) molto utili dopo l’attività sportiva e nell’alimentazione di chi si allena per prevenire i crampi muscolari, contengono anche molti solfati e possono essere utili contro la stipsi, sono sconsigliate invece nella fase di crescita di bambini e ragazzi e nel periodo post-menopausa delle donne perché interferiscono con l’assorbimento intestinale del calcio
  • Acque sodiche (contenuto di sodio superiore a 200 mg/litro) queste acque aiutano l’eccitabilità neuromuscolare e sono indicate per gli sportivi e dopo l’attività fisica in generale, specialmente nei mesi estivi, vanno evitate da chi soffre di ipertensione arteriosa
  • Acque iposodiache (tenore di sodio inferiore 20 mg/litro) sono utili per la pulizia delle vie urinarie e per chi soffre di ipertensione arteriosa sempre non aggiungendo sale agli alimenti

L’acqua gassata, con la presenza di anidride carbonica nell’acqua (sia con effervescenti naturali che con l’aggiunta di CO2) non modifica le caratteristiche nutrizionali e non apporta calorie, può contribuire a dilatare le pareti dello stomaco e stimolare la secrezione dei succhi gastrici, l’acqua gassata è da evitare per chi soffre di reflusso gastroesofageo.

Infine l’acqua del rubinetto, che si contraddistingue per la totale assenza di trattamenti di disinfezione, solitamente viene trattata con l’aggiunta di cloro per impedire lo sviluppo batterico quando passa attraverso le tubature. L’acqua del rubinetto è soggetta a controlli molto rigorosi che vengono effettuati molto spesso, quindi, se non ci sono particolari controindicazioni in alcune zone, si può bere tranquillamente, magari utilizzando appositi filtri e mettendola nelle caraffe.

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