L’EMERGENZA PROVOCATA DALLA FAUNA SELVATICA NON E’ PIU’ RINVIABILE

Confagricoltura denuncia la presenza sempre più frequente degli ungulati nelle aree urbane e la loro diffusione incontrollata che sta causando gravi incidenti stradali, danni ingenti alle aziende agricole e pericoli per l’incolumità delle persone.

È necessario risolvere urgentemente la questione, ha denunciato Confagricoltura, tramite un programma condiviso ed efficace, questo alla luce dell’aumento dei casi di cronaca che vedono morti sulle strade a causa degli animali selvatici e attacchi agli allevamenti nelle campagne.

I cinghiali stanno conoscendo una crescita esponenziale, da 900 mila capi stimati nel 2010 sono passati a quasi due milioni, con un aumento del 111% in appena dieci anni e il trend è in continuo aumento.

“I danni da selvatici sono in costante aumento e la popolazione di ungulati, cinghiali in particolare, è da tempo fuori controllo – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli – per cui è indispensabile riprendere con urgenza le attività di selezione e controllo”.

Confagricoltura spinge per un approccio realistico al problema, senza preclusioni ideologiche, con l’obiettivo di tutelare le coltivazioni agricole, la fauna selvatica e la popolazione.

Un altro problema si sta aggiungendo, in Germania si sono verificati infatti alcuni casi di peste suina africana (PSA) con molti cinghiali risultati positivi a questo virus, questa situazione sta preoccupando gli allevatori europei che chiedono quindi maggiori controlli e delle misure di protezione adeguate per scongiurare che questa peste suina si diffonda ulteriormente.

“La Germania ha annunciato, lo scorso 31 ottobre, il rilevamento del primo caso di PSA in Sassonia, a sud del Brandeburgo, precisando che il cinghiale ucciso non mostrava sintomi e che il virus era stato trovato mediante un test di routine. Con il rilevamento di questo caso, il totale di casi di PSA in Germania è salito a 117. Dobbiamo evitare il contagio si diffonda ai nostri territori – afferma Brondelli – rafforzare i controlli per tutelare la biosicurezza, applicando le linee guida della Commissione europea, contenendo le enormi popolazioni di cinghiali che sono portatori sani della peste suina”.

Oltre ai cinghiali preoccupano inoltre gli attacchi di lupi alle mandrie, anch’essi in costante aumento, come la presenza massiccia di corvidi, caprioli e nutrie. Per gli agricoltori svolgere la propria attività sta diventando una scelta che richiede coraggio su tutti i fronti, in particolare quello economico. A fronte di questa situazione Confagricoltura chiede al Governo e alle istituzioni che la questione della fauna selvatica venga trattata con carattere di urgenza, anche per salvaguardare il territorio minacciato da questa emergenza, con azioni decise e mirate per risolvere il problema.

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