L’ELISIR DI LUNGA VITA? IL PEPERONCINO ROSSO

Vuoi vivere in salute e a lungo? Mangia peperoncino! Uno studio scientifico, condotto su un campione molto ampio di sedicimila persone, ha dimostrato che un’alimentazione ricca di cibo piccante (chili, peperoncino, peperoni, ecc…) riduce la mortalità del 13%.

Il campione esaminato, maschi bianchi messicani, giovani, sposati, fumatori, consumatori di alcool, verdure e carne, con basso livello di colesterolo buono HDL vive più a lungo perché nella sua dieta quotidiana, a dispetto di uno stile di vita non propriamente sano, è sempre presente il chili, il peperoncino rosso, che viene consumato anche nel Sud Italia e che è stato inserito tra gli alimenti della dieta mediterranea.

Il calo della mortalità è dovuto principalmente alla diminuzione delle cause cardiovascolari, che ogni anno provocano più di 4,3 milioni di decessi in Europa e sono la causa complessiva del 48% di tutte le morti annuali.

Il peperoncino rosso, che fa parte della famiglia delle solanacee, di cui fanno parte anche pomodori, melanzane, peperoncini, bacche di goji e patate. Il colore rosso di alcuni di questi ortaggi, come appunto pomodori e peperoni indicano la presenza di licopene, un potente antiossidante che unito ad altre sostanze importanti come la vitamina C ha un effetto benefico e protettivo sull’organismo.

Il chili, o habanero contiene inoltre la capsaicina, un alcaloide artefice del suo gusto piccante che resta sia nel frutto fresco che in quello essiccato e nella polvere e in tutte le preparazioni che lo contengono, come il curry.

La capsaicina stimola inoltre i recettori termici della nostra bocca, che ci fanno percepire una sensazione di calore che in realtà non esiste, questa sensazione falsata innesca le difese che il nostro corpo usa normalmente per contrastare il calore, come la sudorazione e la vasodilatazione periferica nonché il rossore quando è a contatto con la pelle.

La stimolazione dei recettori termici è in grado di incentivare una serie di meccanismi cellulari, come il catabolismo lipidico e la termogenesi, una sostanza che riesce a metabolizzare meglio i grassi. Questa funzione è importante in caso di obesità e diabete, al punto che il peperoncino potrebbe entrare a far parte della dieta di questi pazienti.

Il paese che al mondo consuma mediamente più peperoncino, nemmeno a dirlo, è ovviamente il Messico con ben 6,5 kg all’anno a testa tra peperoncino fresco e secco, in Europa i maggiori consumatori di peperoncino si trovano in Bulgaria e Romania. Il maggior produttore è sempre il Messico con 2,7 milioni di tonnellate, seguito dalla Turchia con 2,1 milioni di tonnellate, l’Indonesia con 1,9 milioni di tonnellate e l’India con 1,5 milioni.

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