LA PICCONATA: QUANTO LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA

Inauguriamo oggi una nuova rubrica di riflessioni sulla politica, l’attualità e l’economia con il taglio irriverente delle picconate. Francesco Mascolo ci parla della confusione del Governo Conte su tutti i temi, dai decreti all’immigrazione passando per la politica estera:

Il Governo contro i Sindaci:

L’altra sera il Presidente del Consiglio, Conte, ha illustrato il nuovo Dpcm, ciò che fa più notizia oggi sono le proteste dei Sindaci. Hanno sollevato dubbi il Sindaco di Bergamo, Gori, il Sindaco di Firenze, Nardella, il Sindaco di Bari e presidente Anci, Decaro ed il presidente dell’Anci Lombardia, Mauro Guerra. A quanto mi risulta sono tutti “emanazione” del Partito Democratico, a questi va aggiunto il Sindaco di Napoli, De Magistris.

Considerando che il PD è il pilastro fondamentale di questo Governo, la domanda sorge spontanea come avrebbe detto il famoso Antonio Lubrano: ma il Governo, e soprattutto il PD, dialoga con gli amministratori locali? Ancorchè aderenti allo stesso identico partito?

Ritornano i migranti:

I migranti che arrivano dall’Africa non scappano da nessuna guerra, questo ormai è chiaro. Chi scappa dalla guerra sono i Siriani, di cui nessuno parla.

Sono le multinazionali, con la complicità di molti governi, a cacciarli dai loro paesi per meglio saccheggiare e depredare le materie prime di cui l’Africa sembra essere molto ricca. È la nuova versione, più moderna, della colonizzazione. Queste sono le vere ragioni di questa esagerata spinta all’emigrazione di cui non si parla.

Perchè continuano gli sbarchi dall’Africa verso l’Europa? Chi c’è dietro questa spinta migratoria?

Che gli africani vengono cacciati non lo dico io. Forse il termine cacciati è un po’ improprio. Di certo è che vengono invogliati, invitati, illusi, di trovare in Europa la “città dei balocchi”, così come loro la immaginano attraverso le pubblicità che la nostra televisione, manda in onda. Ma non gli viene spiegato che il mondo reale, anche in Europa, non è quello della pubblicità. Che ci siano le multinazionali, europee, americane e soprattutto cinesi, che assoldano bande di criminali per ostacolare anche i controlli da parte dei governi locali, non lo dico io, ma lo dicono i missionari che vivono ed operano in quelle realtà. Inoltre, non credo che la soluzione sia quella di ridurre, o eliminare, l’uso dei computer o dei cellulari. Non credo che si possa fermare il miglioramento della vita, eliminando questi beni di consumo. Si tratta invece di rendere partecipi del bene, in questo caso materiale, anche i popoli africani.

N.B. la globalizzazione, come modello di sviluppo, è fallita perché si fanno produrre beni di consumo nei paesi poveri per venirli a vendere nei paesi occidentali. Un paio di scarpe, per esempio, prodotto in un paese povero costa mediamente da 3 a 5 € per essere venduto in occidente mediante a 100 €.

Dove va la differenza tra costi e ricavi? Questa è la globalizzazione.

Incapacità al potere o c’è dell’altro?

Il professor Cassese dichiara che le scelte di questo governo sono il frutto dell’incapacità .

Purtroppo Cassese ha ragione fino ad certo punto. Alla guida politica del nostro paese ci sono certo tanti incapaci, ma sicuramente c’è anche qualche furbastro che si serve degli incapaci per imporre scelte che non rappresentano la volontà del popolo. Il pericolo viene certo dagli incapaci, ma anche da chi si serve di quel ruolo per imporre decisioni che vanno oltre la volontà popolare. È di questo che non si parla. Anzi, si tende a nascondere.

A parte i giornali e i telegiornali, non si vedono da nessuna parte all’orizzonte commenti positivi a questo Governo da parte della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica.

Ma è mai possibile che il popolo italiano non sia capace di ribellarsi alle strampalate imposizioni di questo governo? Siamo davvero così succubi da aver portato tutti il cervello all’ammasso?

La politica estera di questo Governo:

Ma certo. Il governo italiano lascia nelle mani degli scafisti delinquenti e criminali, i 18 pescatori siciliani sequestrati dai libici, ma porta a in Italia migliaia di clandestini, che poi abbandona nelle nostre città nelle mani della criminalità.

Ben vengano le medaglie, anche quando sono d’oro. Soprattutto per un prete che si alzava tutte le mattine per portare un po’ di conforto ai meno fortunati. E Dio solo sa quanti ce ne sono.

Mi auguro, e spero, che non si tratti solo di una medaglia da appendere, ma di un gesto che deve farci riflettere tutti, istituzioni comprese a tutti i livelli, e uomini semplici. La morte, ancorché violenta, è sempre una grave perdita che non ci deve mai lasciare indifferente. La morte di don Roberto Malgesini non è solo un fatto naturale, essa è un richiamo anche alle nostre coscienze, che va oltre il fatto di cronaca. Don Roberto Malgesini incarnava una missione, quella che lo ha portato ad essere un prete. È questa la lezione più forte che ci lascia, e che certamente va oltre il valore, pur legittimo, di una medaglia.

Verità nascoste:

Qualche giorno fa si è appreso che un magistrato e un dipendente RAI sono sono stati arrestati per tangenti. Vi risulta che giornali e televisione abbiano riportato questa notizia? Solo silenzio tombale. Come a Bibbiano, si cerca di nascondere il più possibile i fatti che vedono come protagonisti negativi chi ha il potere di dare o non dare certe notizie. E questa la chiamano Libertà di Stampa. Questo è il vero fascismo, tenere nascosta la verità.

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