ARQUATA SCRIVIA, I RESIDENTI DI VIA SPINOLA PROTESTANO PER IL DEGRADO DELL’AREA GIOCHI

“Degrado visibile, irritante, squallido, che condiziona negativamente la nostra vita di residenti” E’ questo l’amaro sfogo di un cittadino arquatese abitante nel quartiere Spinola, in prossimità del parco giochi.

“Nel periodo estivo l’area giochi era frequentata da ragazzi al di sopra dei 12 anni, che non avrebbero potuto accedervi, visto che c’è un regolamento esposto, ma nessun controllo. Gli assembramenti dei ragazzi di 15- 16 – 18 – 20 anni si protraevano anche nelle ore notturne fino oltre la mezzanotte, con schiamazzi e musica a tutto volume. Non esiste un raccoglitore per la raccolta dei rifiuti, lasciati sparsi qua e là, che i giovani avrebbero comunque potuto portare nei bidoni davanti al parco.

Risultato: area degradata, sporcizia di vario genere ovunque (cartoni pizza, bottiglie di plastica, lattine …, niente illuminazione perché la lampadina del lampione è da sostituire da almeno tre anni”.

E’ questo lo specchio dell’abitudine negativa di una parte di arquatesi, che indica una scarsa o nulla appartenenza alla collettività, al contesto sociale urbano in cui vivono. Si osserva una marcata carenza di senso civico, mancanza di rispetto per gli altri e maleducazione diffusa. Inesistente il controllo mirato agli elementi urbani che vengono erosi dall’individualismo moderno.

I residenti dell’area chiedono con forza un intervento serio dell’ autorità amministrativa locale, che renda più sicuro il quartiere.

“ Altro problema – continua il nostro interlocutore – l’accesso all’area giochi da parte di giovani che vanno in bicicletta dentro il parco, calciano il pallone e utilizzano i giochi dei più piccoli, i cui genitori si chiudono in una sconcertante frustrazione silenziosa, vuoi perché pensano che protestare è inutile e niente cambierà, vuoi perché rischiano di scontrarsi. E’ invece più che mai necessario far sentire chi degrada uno stupido, un ingrato. Forse ci penserà prima di abbandonare la lattina di birra, di permettere al figlio di gettare carta per terra, di non raccogliere le deiezioni del cane. Queste azioni, secondo me, dipendono dalle norme, dai controlli sulla loro applicazione, ma anche dal senso civico e dalla collaborazione di tutti. In tempo di COVID non si può dire che siano evitati gli assembramenti dei giovani, senza mascherina e di genitori che dovrebbero rispettare il regolamento. Visto che recentemente è stata distrutta una staccionata, gli abitanti di Via Spinola hanno pensato a una recinzione con la rete, per evitare l’accesso, permesso da un cancello a orario. Un’ultima cosa –conclude il cittadino arquatese . A fianco del parco c’è un’area verde dove tutti e non solo quelli che abitano nelle vicinanze, ma anche persone di fuori, portano a sgambettare i cani e a fare i propri bisogni, che non raccolgono. D’estate gli odori sono impossibili da sopportare e la vista è disgustosa”

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