COME STA ANDANDO LA CAMPAGNA OLIVICOLA REGIONE PER REGIONE

Prosegue il viaggio nell’annata olivicola dopo le prime tre regioni campione (Liguria, Abruzzo e Calabria) eccone altre quattro, una del nord, una del centro e due del sud per vedere l’andamento di quest’anno, ovvero il Trentino Alto Adige, l’Umbria, la Puglia e la Sicilia.

Il Trentino Alto Adige non è certamente noto per l’olivicoltura, tuttavia ha una piccola produzione di nicchia sul territorio del Garda, specializzato nella qualità, con circa 2000 tonnellate di olive da cui si ricavano mediamente 250-280 tonnellate di olio extravergine di oliva.

Quest’anno si sta verificando il rilancio dell’olivicoltura più settentrionale, dopo un 2019 disastroso che vide un calo della produzione dell’80%, il 2020 ha visto invece un’ottima fioritura, seguita da una buona allegagione con frutti sani e pieni favoriti dalle piogge cadute nei momenti giusti.

L’Umbria, regione nota per una produzione notevole ed un’ottima qualità dei suoi oli, ha visto un andamento climatico favorevole in primavera, con buonissima fioritura e buona allegagione, alcuni problemi ci sono stati in estate a causa della forte siccità che ha causato la perdita del 10-15 per cento delle olive, per fortuna le ultime piogge hanno riequilibrato il tutto e gli oliveti sono nuovamente pieni di frutti.

Alcune cultivar quali la Dolce Agogia, il Moraiolo, il Leccino, il Frantoio e il Borgiona presentano un’eccellente fruttificazione, l’annata olivicola in Umbria si presenta da buona a ottima secondo le diverse zone.

La Puglia ha goduto di un clima molto mite che ha visto di fatto azzerarsi la stagione invernale, ad eccezione di un breve periodo di freddo tardivo ad aprile. L’accrescimento fogliare è stato notevole, la fioritura generosa e precoce, con attecchimento notevole dei fiori, anche se nei mesi di luglio e agosto hanno sofferto il clima torrido e secco che ha contraddistinto l’estate pugliese.

Le cultivar da mensa quali il Termite di Bitetto e l’Oliva Dolce hanno visto un anticipo sulla maturazione. In Puglia ci si aspetta un’annata dai grandi numeri, dopo aver finalmente sconfitto l’annoso problema della mosca dell’olivo che è stata pressochè assente tranne una breve presenza in giugno.

Dati in chiaroscuro per la Sicilia, nella parte occidentale in primavera si sono registrate ottime fioriture e si sperava in un’allegagione positiva, tuttavia il vento di scirocco ha causato la perdita di una quantità notevole di fiori e l’estate siccitosa ha compromesso in parte le olive sopravvissute.

In Sicilia aspettative per una produzione migliore rispetto a quella dello scorso anno ma tuttavia inferiore rispetto a quella del 2018, le previsioni sono positive per le cultivar Tonda Iblea e Nocella Etnea mentre sono meno favorevoli per la Biancolilla del Ragusano e la Moresca del Siracusano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: