Le ciliegie, tra storia e attualità

Dolci, invitanti e salutari: le ciliegie sono amate fin dalla Preistoria

Il ciliegio è un albero originario dell’Asia Minore che nasce spontaneamente e che si è naturalmente diffuso nel bacino del Mediterraneo circa tremila anni fa. È attestata la sua presenza già in epoca primitiva in seguito al ritrovamento di noccioli di ciliegia in alcuni scavi archeologici: a quel tempo l’uomo raccoglieva i frutti e li mangiava senza prestare alcuna cura alla pianta.

Nel VII secolo a.C. è attestata la sua presenza in Egitto e successivamente si diffuse in Grecia come cita Teofrasto (III sec. a.C.).

La pianta è giunta in Italia dalla Grecia nel II secolo a.C. dal generale romano Lucullo che diede ordine ai suoi legionari di portare a Roma le “ciliegie dolci” e da lì si diffuse in tutto l’Impero, tanto che un secolo dopo, aveva già raggiunto le rive del Reno e del Tamigi. Plinio il Vecchio ne descrisse dieci varietà nella sua “Naturalis Historia”.

Presenti nelle ricche mense rinascimentali e anche in diversi quadri di soggetto sacro del ‘400, le ciliegie cominciano a essere coltivate a partire dal ‘500, raggiungendo un’ampia diffusione in diversi Paesi europei nel 1700; ricordiamo le famose ciliegie che provenivano dai frutteti di Versailles, dove furono costruite delle grandi serre per la coltivazione della frutta. Mentre è nel 1933 che si ha notizia della prima sagra dedicata alla ciliegia svoltasi a Marostica che dà il nome ad una varietà autoctona dalla buccia sottilissima.

Oggi la coltivazione di questo frutto è diffusa in tutto il pianeta: il 75 per cento del raccolto mondiale tutttavia si produce in Europa. E, in questo contesto, l’Italia rappresenta uno dei principali produttori di ciliegie a livello europeo.

Le regioni sul podio per questa coltivazione sono Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, dove le ciliegie hanno trovato il terreno e il clima migliori per prosperare.

Quest’anno i dati della produzione in Veneto sono incoraggianti: il clima favorevole, la fioritura e l’allegagione sono state buone e la campagna di raccolta è iniziata nel migliore dei modi. Secondo le previsioni si prospetta una buona annata sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.

Diversa, purtroppo, la situazione in Puglia dove le gelate di fine marzo hanno causato molti danni alla produzione cereasicola, ai quali si sono aggiunti quelli arrecati nelle ultime settimane dal vento molto forte.

In Emilia Romagna la campagna delle ciliegie iniziata da poco pare essere poco proficua dal punto di vista quantitativo, ma dovrebbe garantire un prodotto di alta, se non altissima qualità.

E in Piemonte, ecco una foto delle mitiche ciliegie di Garbagna appena raccolte, dolcissime e croccanti.

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