Motociclisti nell’area protetta, esplode la rabbia del Parco dell’Antola e della LIPU

Una vicenda incresciosa, accaduta domenica in Val Trebbia, che ha provocato l’immediata reazione della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e del Parco dell’Antola.

Nella giornata di domenica, complice il tempo splendido, tre motociclisti hanno attraversato l’area protetta di Pian della Cavalla, in località Fontanarossa nel Comune di Gorreto. Questa zona, che proprio nel mese di maggio vede la splendida fioritura dei narcisi, è considerata come uno dei luoghi simbolo del Parco dell’Antola nonché meta tradizionale di genovesi e non che amano la quiete e la bellezza del luogo.

Tre motociclisti, decisamente sconsiderati, infrangendo le leggi vigenti e le norme, che vietano qualunque tipo di circolazione di mezzi motorizzati nell’area, nonostante il richiamo di una guardia volontaria, hanno attraversato i prati ricoperti dai narcisi, con una totale mancanza di rispetto per l’ambiente e la fauna circostante.

Il presidente del Parco dell’Antola, Daniela Segale, sta valutando un potenziamento dei servizi di vigilanza e polizia amministrativa del Parco, insieme alla collaborazione già avviata da tempo con il Comando del Gruppo Carabinieri Forestale. La recente modifica della legge sulle aree protette prevede infatti diverse modalità di collaborazione tra gli enti parco e le pubbliche amministrazioni.

Il presidente nazionale della LIPU, Aldo Verner ha fotografato quanto accaduto e la Polizia sta lavorando per identificare i tre motociclisti affinché questo episodio non resti impunito, anche se, auspicano dal Parco dell’Antola, sarebbe meglio che i tre si palesassero per archiviare la brutta giornata di domenica e tornare a vivere con serenità le bellezze di questo territorio.

Un commento su “Motociclisti nell’area protetta, esplode la rabbia del Parco dell’Antola e della LIPU

  1. Finché la Regione Liguria sceglie di non assumere dei guardaparco, e usa le aree protette solo come vetrina promozionale, poi ha poco da arrabbiarsi per le conseguenze…

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