Tutte le novità per la riapertura dei locali

L’ufficialità arriverà a breve, con la pubblicazione del nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri.

Ma alla fine vincono i ristoratori e il buon senso. Bocciate quasi in toto le linee guida che erano state proposte dall’Inali per ristoranti, bar e pizzerie. La riunione tra i presidenti delle regioni e il premier Giuseppe Conte ha indirizzato la scelta del governo verso le proposte fatte dal presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che erano state ritenute un buon compromesso per tutti. Non ci saranno distanze assurde fra i tavoli, niente plexiglass, via le responsabilità penali dei ristoratori in caso di contagi. Le distanze fra i tavoli erano quelle che avevano fatto discutere di più. Al posto dei due metri fra tavoli e commensali, appena un metro (banconi compresi), anche meno nel caso si usino separatori, i commensali siano conviventi o congiunti. In assenza di controlli, è il cliente stesso a essere responsabilizzato in materia. Nessun obbligo, ma la facoltà di misurare la febbre, vietando l’accesso a chi superi i 37,5 gradi, e la messa a disposizione di colonnine con prodotti igienizzanti disseminate per il locale e in prossimità dei bagni, da igienizzare anch’essi a più riprese. La lista dei prenotati dovrà essere conservata per 2 settimane, a fini di tracciabilità. Da privilegiare in ogni caso la pratica della prenotazione e l’utilizzo di spazi esterni. Non ci saranno mai più i buffet. Le casse andranno protette con barriere o i cassieri con mascherine; privilegiati i pagamenti con carta. Nel caso di locali privi di sedute gli ingressi dovranno essere contingentati.

Il personale di sala sarà tenuto a indossare la mascherina e igienizzare le mani prima di ogni servizio al tavolo, a differenza delle norme previste inizialmente da Bonaccini. Anche i clienti dovranno indossare la mascherina in tutti i momenti in cui non saranno seduti al tavolo, come quando si recano alla toilette o alla cassa. Capitolo condizionatori, vietata la funzione del ricircolo dell’aria. I menu dovranno essere digitali, con consultazione sul cellulare, plastificati a fine di sanificazione dopo ogni utilizzo o cartacei usa e getta. Dopo ogni pasto il tavolo e le suppellettili andranno igienizzati, evitando l’uso di contenitori riutilizzabili come saliere e oliere

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