Varazze ha ricordato la propria compatrona Santa Caterina da Siena

In un’atmosfera di comprensibile, umile compostezza, Varazze ha ricordato la propria patrona Santa Caterina, con una semplice e commovente cerimonia per sciogliere il voto del 1376 che la comunità di allora aveva fatto, in conseguenza della guarigione dalla peste ottenuta per l’intercessione della Santa senese.

Il Sindaco Alessandro Bozzano e il Parroco di S. Ambrogio don Claudio Doglio, accompagnati dal Comandante del Vigili Urbani, Mauro Vercesi, soltanto tre persone, hanno percorso l’itinerario di fede e di preghiera, che ogni anno raccoglie un fiume di fedeli, in un coro difficilmente riscontrabile in altre parti della Liguria.

Tre, come la S.S. Trinità alla quale Caterina chiese la grazia per Varazze. Tre, come la chiesa santuario dedicata, per volere della Mantellata, alle tre Persone che sovrastano, proteggendola da allora, la città del Beato Jacopo.

Un piccolissimo corteo in rappresentanza di un popolo ammutolito e in ansia per un futuro incerto. Ma tanta, tantissima fede in ogni casa, da ogni balcone che si affacciava su quei piccoli punti neri che portavano la grande fiaccola di un riconoscimento che il tempo non estingue.

In piazza Bovani, mentre il Parroco benediceva il mare, da un poggiolo è volato all’improvviso un suono di sassofono con le note di “Oggi facciam”, l’inno padre della festa di San Caterina. Nel silenzio della piazza, praticamente vuota, quel suono è forse stato più avvolgente che cento organi.

La gente piangeva ed era un pianto sincero, di una città sgomenta che ritrova i valori della religione, quelli veri, senza orpelli, una manifestazione intima, non una festa, come dalle parole di don Doglio all’inizio della S. Messa di scioglimento del voto, che ci riporta a meditare sul nostro cammino egoistico e incerto.

Siamo fragili, perché fragile è il nostro impegno di fraternità. E la mascherina non può nascondere il nostro vero volto.

All’interno della chiesa di S. Caterina (chiamiamola affettuosamente così, come da sempre l’ha ribattezzata il popolo di Varazze, e il Cielo non se la prenda) era presente il don Alessio Allori, Parroco dei SS. Nazario e Celso, il Priore dei Padri Domenicani, Daniele Mazzoleni, e pochi altri fedeli, mentre all’organo, il maestro Musso, accompagnava la semplice, secolare cerimonia.

Fuori, sulla piazza, le mascherine non riuscivano a nascondere le lacrime di un gruppetto di fedeli.

Nonostante il virus, Caterina ha vinto ancora una volta su di un altro, subdolo morbo, forse più pernicioso di quello che ci sta colpendo ormai da mesi: quello dell’indifferenza.

Varazze.30.04.2020.Festa-di-Santa-Caterina_Messa-votiva

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