Mario Bertuccio racconta – San Antonio sconfigge il drago

Avete presente, cari lettori, quando guardate un film seduti sul vostro divano, aspettando che il protagonista riesca a risolvere una situazione complicata e a far tornare la normalità?; ebbene, in un certo senso colui che vi vado a presentare oggi lo potremmo raffigurare come l’eroe che sconfigge il nemico e lo stende al tappeto.

Siamo in terza categoria, stagione 2018/19, è una domenica soleggiata e l’autunno non è ancora arrivato data la temperatura fuori stagione; è la domenica del derby piu’ sentito della valle Scrivia; di fronte Sardigliano, terzo a quota dieci punti, e lo Stazzano, staccato di tre lunghezze; il comunale di Paderna è una polveriera, colori biancoverdi si mischiano a quelli arancioni degli ospiti; il primo tempo vede il Sardigliano avanti di una rete, segnata da Carosiello su una precisa imbucata di Matteo Ursida, poche azioni da rete e tanta lotta in mezzo al campo.

Nella ripresa ecco il nostro protagonista, Antonio Tony Mattiello, un classe ’83 che ormai mastica calcio come pochi, è lui a segnare il raddoppio: “ Me lo ricordo bene quel gol – commenta – su una rimessa laterale la palla mi è arrivata mentre ero decentrato verso la linea di fondo, hò fatto la rovesciata e poi hò sentito il boato del pubblico, una sensazione bellissima”.

 

Mattiello, in quella gara, stende i “draghetti” ospiti ma soprattutto porta i suoi compagni al secondo posto in coabitazione con la Boschese: “ Per tutti noi quella con lo Stazzano era una gara sentita, volevamo i tre punti perché nella stagione precedente avevamo perso entrambe le sfide, non giocai quella d’andata ma solo il ritorno a Stazzano; purtroppo, nel gennaio 2019 mi ritirai, non potei quindi disputare i play-off”.

Per Sardigliano la stagione 2018/19 infatti è ricordata come la stagione “del sogno”: “ Eravamo una squadra forte – ricorda ancora Mattiello- davanti avevamo tre giocatori veloci e che segnavano, subimmo ventinove reti, a centrocampo poi esprimevamo qualità e quantità, sono sicuro che, con la squadra al completo, il primo turno di play-off l’avremmo superato”.

Mattiello però poi ci tiene a precisare una cosa: “ Con il calcio non hò smesso, tornerò a giocare, non so quando ma voglio tornare a calpestare l’erba di un campo di calcio, il Sardigliano potrebbe essere una scelta”.

Giocatore duttile, utilizzato sia come trequartista che come attaccante, Antonio Mattiello ha esperienza da vendere; l’anno del militare era in promozione ligure con l’Albenga, in Piemonte ha vestito le maglie di Sale, Castelnovese, Castelletto Monferrato, ha conosciuto la prima categoria: “ Non dimenticherò quel pomeriggio, quel 2-1 sullo Stazzano ci diede ancora piu’ consapevolezza dei nostri mezzi, i tifosi erano in delirio e a fine gara fummo portati in trionfo”.

Ancora oggi uno slogan ricorda la classe di questo calciatore: “fai come Mattiello, usa in campo il cervello”: “ In campo sapeva fare due cose contemporaneamente – ricorda Luca Castellazzi – compagno di squadra – dettare i tempi giusti del passaggio e trovare sempre il compagno libero, era un dieci in tutti i sensi”.

Cristian Ricci, poderoso difensore, ricorda così Mattiello: “ Un giocatore di carattere, un fantasista anni ’80, dribbling e genio, forse un po’ troppo con palla al piede ma in campo faceva la differenza; tornando a quella gara per noi fu una gran vittoria, una rivincita dopo la doppia sconfitta della stagione precedente”.

Separare Mattiello dal calcio non è difficile, è impossibile; separarlo da Sardigliano diventa un impresa titanica, giocatori così nascono già dotati di fantasia e classe, ecco perché S. Antonio, quella domenica di ottobre, sconfisse il drago; anzi, i “draghetti”.

Ricordiamo quel derby riproponendovi il tabellino.

Sardigliano: L. Ursida, Ricci, Viotti, Gazzaniga (Repetti), Carrante, Marsiglione (Barbierato), Bettonte, Margutti, Carosiello (Caruso), Mattiello, M. Ursida

Stazzano: Cabella, Gastaldo, Vidori, Rampini (Gramolelli), Risso (Pavoli), Rolandini, Raineri, Gruppuso, Schenone, Kraja, Mema (Milanese

Arbitro: Santino di Casale Monferrato

Reti: 31 Carosiello, 51 Mattiello, 63 Schenone

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