Mario Bertuccio racconta – tie break, gioie e dolori della Novi Pallavolo

Negli ultimi anni, cari lettori, il calcio, secondo un sondaggio, pur rimanendo lo sport principale per gli italiani, sta lasciando spazio ai cosiddetti sport minori; ora, per capire il criterio di sport minore occorre selezionare una serie di dati, per esempio il numero dei praticanti, quello degli appassionati e l’indice di interesse che quello sport occupa nella vita di chi guarda gli eventi sportivi alla televisione.

Noi non ci soffermeremo a lungo su questo, parleremo invece della stagione 2016/17 del Novi Pallavolo, la prima stagione di Quagliozzi come tecnico; ci soffermeremo, soprattutto, su sette partite, quelle concluse al tie-break, gioia e dolore dopo una serata tiratissima.

Quell’anno i biancocelesti conclusero al quinto posto finale, assieme ad Alba; il periodo piu’ felice Moro e compagni lo raggiungono dopo la gara interna contro l’ Asti, era il 17 dicembre 2016, terzo posto in coabitazione con il Fossano a tre punti dai play-off.

Già alla prima di campionato ci fu il primo tie-break, contro il S. Anna Torino, vinse Novi (23-25, 25-22, 21-25, 25-23, 15-11): “Ricordo quella partita – commenta mister Quagliozzi – era il mio debutto in panchina, con il S. Anna erano sempre state gare sofferte, vincemmo di carattere”.

La seconda volta che Novi affrontò il tie-break fu contro il Nuncas Chieri, formazione in lotta per la salvezza, un pronostico scontato che però non si rivelò tale; Novi vinse anche questa volta (22-25, 25-23, 25-23, 23-25, 15-13) ma alla resa dei conti perse un punto: “ Sette giorni prima avevamo perso con il Trading La Spezia – commenta Repettino – eravamo in un periodo difficile, di fatto con quel 3-2 perdemmo contatto con il Volley Parella e l’Ongina, mantenemmo però inviolato il “Palabarbagelata” anche se col Nuncas Chieri i tifosi si sarebbero aspettati i tre punti”.

Quello tra Novi Pallavolo e S. Anna Torino è un duello infinito, infatti proprio con i torinesi arriva il terzo tie-break stagionale (28-30, 25-20, 25-20, 26-28, 18-16) e la prima sconfitta: “ Fu una partita durissima – ricorda Angelo prato – in trasferta avevamo raccolto poco in quella stagione, acciuffammo il tie-break ai vantaggi, per il periodo che era comunque muovemmo la classifica”.

Anche ad Alba, campo tradizionalmente difficile, Novi ottiene un punto (25-20, 21-25, 32-34, 25-22, 15-11) ma c’è il rimpianto per non aver vinto la gara in quattro set: “ In quella partita ci è venuto a mancare l’attacco – commenta ancora mister Quagliozzi – avevamo anche dei giocatori che debuttavano in questa categoria, fu comunque una gara avvincente”.

Il 4 marzo 2017 Novi si reca a Garlasco, sembra una partita chiusa dopo due set ma..: “ Guarda quella sfida non me la dimenticherò mai – commenta ancora Angelo Prato – quando loro hanno reagito sotto di due set noi non siamo stati in grado di cambiare tatticamente, uscimmo con un punto solo”.

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A Garlasco arriva così la terza sconfitta consecutiva in un tie-break (21-25, 23-25, 25-20, 25-20, 15-9), una partita incredibile ma quello che ti viene sottratto in rimonta ha, nella legge del contrappasso, la risposta alla prossima occasione.

Siamo ad Albissola, amena località del ponente ligure; i liguri, terzultimi, cercano disperatamente punti salvezza, Novi forse sottovaluta l’avversario e si ritrova sotto 2-0, l’Albisola Volley ha due match-point ma Novi li annulla e vince il set, da li la grande rimonta: “ Siamo stati molto bravi a reagire – commenta Luca Semino – loro volevano punti salvezza ma quella volta reagimmo alla grande e ottenemmo la seconda vittoria in trasferta”.

Quel 2-3 (25-23, 25-19, 26-28, 23-25, 10-15) rimarrà nella storia dei tifosi novesi, una gara difficile ma vinta con la forza dei nervi distesi.

L’ ultimo tie-break stagionale è datato 29 aprile 2017, Novi sbanca Chieri (22-25, 25-16, 16-25, 25-23, 14-16), condannando di fatto i torinesi alla retrocessione: “ Avevamo nel mirino il quarto posto finale – commenta Umberto Quaglieri – fu una vittoria di carattere, ricordo che annullammo un loro match-point e che Angelo fece un partitone”.

Il bilancio definitivo fu di quattro tie-break vinti contro tre persi, Novi ottenne trentuno punti casalinghi e tredici in trasferta, la differenza set finale fu di +8, in casa i biancocelesti ebbero la terza miglior differenza set (+21), in trasferta invece fu un mezzo disastro (-13) ma Moro e compagni misero le basi per la stagione successiva, quella della grande rimonta e della conquista dei play-off.

Ricordiamo ai lettori la classifica finale con relativa differenza set totale: Ongina Piacenza 66 (+47), Volley Parella Torino 62 (+40), Garlasco 51 (+19), Fossano 47 (+18), Novi Pallavolo 44 (+8), Alba 44 (+9), S. Anna Torino 41 (+7), Brebanca Cuneo 40 (-1), Savigliano 39 (+2), Albisola Volley 30 (-16), Trading La Spezia 30 (-16), Nuncas Chieri 27 (-22), Cerealterra 23 (-23), Hasta Asti 5 (-72); Ongina e Volley Parella ottennero i play-off, per La Spezia, Chieri, Cerealterra e Asti arrivò la retrocessione in serie “C”.

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