Firmato l’accordo quadro per favorire e rilanciare la produzione di mais

Firmato l’accordo quadro per il mais da granella di filiera italiana certificata, questo accordo potrà favorire la firma di contratti di filiera per il mais destinato all’alimentazione degli animali.

Assalzoo (rappresentante dell’industria mangimistica), AMI, CIA, Confagricoltura e Copagri (rappresentanti dei produttori agricoli), ACI (rappresentante del mondo cooperativo), Assosementi (rappresentante delle ditte sementiere) ed Origin Italia (rappresentante dei Consorzi per l’Indicazione Geografica) esprimono tutti grande soddisfazione per il risultato raggiunto.

Questo accordo sarà valido per le campagne cerealicole dal 2020 al 2022. La firma rappresenta una tappa successiva del percorso che è stato avviato due anni fa con il “Memorandum of Understanding” sottoscritto per contrastare lo stato di crisi della maiscoltura e favorire la ripresa della coltivazione di questo cereale strategico per la zootecnia e la filiera agro-alimentare ed indispensabile per le produzioni di eccellenza.

Negli ultimi anni la produzione interna di mais ha registrato un vero e proprio tracollo delle superfici seminate, calate di oltre il 50%, con produzioni al minimo storico.

<<L’Accordo quadro si propone innanzitutto di ridare stimoli e fiducia alla produzione primaria di mais, per frenare la caduta produttiva e per sostenere la produzione di un cereale fondamentale per garantire le produzioni zootecniche del nostro Paese, da cui derivano anche gran parte delle eccellenze del Made in Italy agroalimentare, basti pensare a formaggi e salumi>> ha commentato il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli.

Intento di questo accordo è favorire il ripristino di un’adeguata capacità di approvvigionamento interno e di arginare la dipendenza dai mercati esteri. Nel solo 2019 infatti sono state importante ben 6,4 milioni di tonnellate di mais, per un valore che ha inciso sulla bilancia commerciale per oltre un miliardo di Euro.

<<Grazie all’Accordo Quadro sarà possibile programmare la produzione, con l’adozione di efficaci modelli contrattuali di filiera, e diversificare il rischio rispetto agli andamenti del mercato scegliendo tra diverse opzioni di fissazioni del prezzo. A tal fine tra le opzioni, se in accordo tra le parti, è prevista anche la possibilità di far riferimento a un prezzo di 195 Euro/t>> ha proseguito Brondelli spiegando come sia fondamentale che questo sforzo venga supportato da un intervento pubblico specifico per il settore del mais, con un impegno del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con aiuti e misure d’urgenza che incentivino la produzione maidicola con aiuti ad ettaro sul modello già sperimentato con successo per il grano duro “de minimis” per favorire l’autoapprovigionamento al punto che ne tragga beneficio l’intera filiera agro-zootecnica ed alimentare.

mais-insostenbile

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