Quagliozzi promuove la “giovane Novi pallavolo”

Il tempo si è fermato al 16 febbraio, ovvero alla seconda giornata di ritorno, con la sconfitta di Garlasco; un mese dopo, il 14 marzo, i novesi sarebbero dovuti scendere in campo a Codogno, teatro del primo caso di coronavirus in Italia.

Mister Salvatore Quagliozzi, in questa intervista telefonica, è vicino alla popolazione lombarda: “ Per primi hanno dovuto convivere con questo virus, mi dispiace per tutto quello che è successo loro, dieci giorni dopo anche noi abbiamo capito quanto sia difficile, tutta Novi si stringe a Codogno, non parlo da tecnico ma da semplice cittadino”.

Da piu’ di un mese tutto il mondo sportivo è fermo, compreso quello pallavolistico, tre sono le domande poste al tecnico novese.

Com’è la situazione delle squadre militanti nella serie “B” nazionale e nella serie “D” regionale?; non sarebbe piu’ opportuno invalidare la stagione 2019/20?

Prima squadra

Abbiamo disputato piu’ di metà stagione, il nostro percorso di crescita è stato purtroppo bloccato ma io reputo positive le valutazioni; i nostri giovani hanno comunque ben figurato, anche nella serie “D” posso dire che la situazione è analoga, abbiamo perso un anno ma posso dire che è stata immagazzinata l’esperienza di un anno; sull’invalidare la stagione mi trovi completamente d’accordo, credo che alla fine saranno bloccate promozioni e retrocessioni e a ottobre si dovrebbe ricominciare dall’inizio ma fino al 16 febbraio la Novi Pallavolo ha fatto un bel campionato”.

Come si allena un giocatore di volley ai tempi del coronavirus?

Tutti i ragazzi si allenano a casa, abbiamo dato loro delle schede diversificate, attraverso i video possono esercitarsi anche a casa, ovviamente non hanno le attrezzature che possono trovare al palazzetto ma è comunque un valido allenamento”.

Il futuro però resta incerto e senza un vaccino anche la stagione 2020/21 potrebbe essere a rischio

Io non sono un esperto ma spero che si possa trovare un vaccino prima dell’autunno, prima di tutto c’è la salute delle persone, occorre prendere le giuste precauzioni; se a ottobre non ci saranno le condizioni di assoluta sicurezza noi non scenderemo in campo ma ora è presto per fare queste considerazioni, per adesso aspettiamo”.

Mister Salvatore Quagliozzi poi ha un pensiero anche per i tanti tifosi biancocelesti: “ Con loro abbiamo sempre avuto un rapporto stretto e sincero, ci manca il contatto , a volte la sera mi ritorna in mente il loro tifo, le partite rimontate e i tamburi, spero di trovarli presto, anche magari tra un anno, ci manca il loro calore”.

Under 18

Con Quagliozzi tecnico la Novi Pallavolo ha sempre finito il campionato tra le top-ten, nel suo primo anno (2016/17) quinto posto con 44 punti assieme ad Alba, nella stagione successiva secondo posto finale con grande rimonta, 55 punti e play-off persi contro Ongina ma tutti ricorderanno quel 16 maggio 2018, il “Palabarbagelata” pieno e una partita persa solo al tie-break; nella stagione 2018/19 sesto posto finale con 45 punti, a braccetto con Busseto; in questa stagione, prima dello stop, Moro e compagni erano al quinto posto con 25 punti; il “Quagliozzismo”, alla fine, rende sempre.

 

L’EDITORIALE: QUANDO IL NEMICO E’ INVISIBILE

di Mario Bertuccio

Tutti uniti, per un unico obiettivo; deve essere questo l’intento di tutti per cercare di spazzar via un nemico che da piu’ di un mese minaccia la salute mondiale; un nemico talmente vigliacco che si rende invisibile, che non ha il coraggio di affrontarci ma si nasconde.

Dobbiamo cambiare abitudini, dobbiamo muoverci il meno possibile, aspettare che si trovi un vaccino, che il contagio diminuisca nei numeri ma intanto il vigliacco non ha il coraggio di farsi vedere.

84492806_3962334117111847_5525022990154072064_oQuando il nemico è invisibile è anche piu’ difficile individuarne i punti deboli, l’isolamento è la soluzione migliore e quando avremo trovato come stanarlo mi piacerebbe che i vari Volpara, Belzer, Romagnano e Semino lo schiaccino per bene con le loro bordate; la stagione 2019/20 si ferma qui, purtroppo, quella successiva dovrà essere la “stagione della rinascita”.

Intanto il sottoscritto ne approfitta per ringraziarvi di quindici anni di emozioni, dalla stagione 2004/05, l’anno della bella di Santhià, per passare alla salvezza nella stagione 2007/08 con la sconfitta nell’ultima gara con il S. Anna Torino e successiva rissa; dopo la retrocessione (2008/09) ecco quattro anni in serie “C” con tentativi di salita in “B2” attraverso i play-off; la promozione ottenuta, sempre con i play-off, nella stagione 2014/15, è da mettere nel museo delle nobili gesta, poi la serie “B” unica e stagioni sempre nei piani alti; ma il mio non è un addio bensì un arrivederci, tra un anno o due spero di ritornare a seguire i colori biancocelesti, di rivedere il Palabarbagelata pieno e traboccante; per adesso l’obiettivo è sconfiggere il vigliacco e tornare a rivedere il palazzetto pieno e chiassoso, insieme possiamo farcela.

 

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