Gianni Oliva apre le Giornate Culturali dell’Acqui Storia in occasione del Giorno del Ricordo

Sarà Gianni Oliva, in concomitanza con la commemorazione del Giorno del Ricordo, ad aprire le Giornate Culturali dell’Acqui Storia.

Oliva incontrerà il pubblico domenica 16 febbraio alle ore 16:30 nella Sala Conferenze di Palazzo Robellini ad Acqui Terme, presentando il suo volume dal titolo “Foibe – Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell’Istria” pubblicato da Mondadori.

Il Premio invita la cittadinanza acquese e non ad approfondire quello che è stato un momento tragico della storia italiana, con l’uccisione di migliaia di italiani, vittime delle truppe comuniste di Tito e che farà da preludio ad intensi conflitti che quattro decenni dopo porteranno alla guerra civile ed alla disgregazione della Iugoslavia.

L’incontro sarà introdotto dall’assessore alla cultura del Comune di Acqui Terme, Alessandra Terzolo, mentre il professor Gianni Oliva verrà intervistato da Ruggero Bradicich (fondatore del Comitato Familiari delle Vittime Giuliane, Istriane, Fiumane e Dalmate).

In appena due mesi, tra il maggio ed il giugno del 1945, migliaia di italiani vennero uccisi dall’esercito del maresciallo Tito, in una strategia mirata a colpire chiunque si opponesse all’annessione delle terre alla Iugoslavia, in una pulizia etnica che colpì fascisti repubblichini ed antifascisti membri del CLN, collaborazionisti e partigiani ma soprattutto molti cittadini comuni travolti dal clima di violenza.

In questo libro intenso Gianni Oliva ricostruisce le vicende di quelle tragiche settimane, restituendo la verità storica. Nelle versioni del governo iugoslavo, che minimizzò i numeri, si parlò di poche decine di esecuzioni contro collaborazionisti. In realtà le feroci azioni dell’OZNA (polizia politica iugoslava) furono azioni di pulizia etnica contro la minoranza italiana, che colpì anche numerosi cittadini sloveni e croati contrari al nuovo corso politico.

Gianni Oliva, storico torinese, è attualmente preside del Liceo Maiorana di Moncalieri ed è autore di ben trenta libri sulla storia italiana del XIX e del XX secolo. È stato assessore alla cultura della Regione dal 2005 al 2010 nella giunta di Mercedes Bresso.

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