Emergenza smog: le superpiante “mangiano” le polveri in casa ed in città

È cronaca di questi giorni l’emergenza smog che sta attanagliando diverse città italiane, in testa a questa poco ambita classifica c’è Torino, seguita dall’insospettabile Frosinone, male anche grandi città come Roma e Napoli.

Una soluzione, ci fa presente Coldiretti Liguria, è quella di puntare sul florovivaismo locale, molte piante sono infatti capaci di assorbire la CO2: su tutte l’acero riccio, il tiglio ed il ginkgo biloba ma anche piante comuni come gli agrumi, il leccio, il carrubo, il gelso e le palme.

Le “superpiante” possono quindi catturare l’anidride carbonica, bloccando e catturando le pericolose polveri sottili PM10 ma anche abbassare la temperatura dell’ambiente durante le estati più calde. La diffusione di parchi e giardini in città quindi non è solo gradevole dal punto di vista estetico ma è anche un filtro naturale per l’aria, trattenendo, tramite le foglie e le superfici della pianta, una grande quantità di particolato, rimuovendo gli inquinanti gassosi e rendendoli inerti attraverso il metabolismo.

<<Un albero ben curato e gestito – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa –  è una grande centrale di assorbimento degli inquinanti e, sia nel privato sia nel pubblico, è importante incentivare, in tutte le nostre città, la diffusione del verde, per creare dei piccoli polmoni che puliscano l’aria e tengano mitigata la temperatura. L’impatto positivo ricadrebbe soprattutto sul nostro ecosistema e sul contrasto dei cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni, oltre che a favorire il lavoro delle nostre imprese florovivaistiche, che possono fornire tutte le piante e l’assistenza necessaria. La floricoltura in Liguria è un settore di punta della nostra regione, che si concentra per il 95% tra le province di Imperia e Savona: scegliere piante e fiori locali, oltre a permettere la pulizia dell’aria a beneficio di tutti, contribuisce alla valorizzazione del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente, e sostiene un comparto che, a livello nazionale, conta un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro grazie a 27000 imprese con oltre 100.000 occupati, impegnate nella coltivazione di oltre 2.000 specie vegetali>>.

Ginkgo-biloba

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