Il presidio dei pendolari della Valle Stura e dell’Ovadese: ora basta disagi, il territorio sta morendo!

Almeno duecento persone, residenti nella Valle Stura e nell’Ovadese hanno partecipato ieri pomeriggio al presidio, tenutosi davanti alla Prefettura di Genova, per protestare contro i disagi a cui sono costretti da diverso tempo, in concomitanza dell’incontro dei Sindaci con il Prefetto, i delegati della Città Metropolitana ed i responsabili di ATP e Trenitalia.

La situazione della viabilità nel territorio, come abbiamo più volte riportato sul nostro sito, è infatti drammatica: la frana in località Gnocchetto tra Rossiglione ed Ovada che dalle alluvioni della fine di ottobre interrompe in due la Strada Statale del Turchino, i periodici disagi della linea ferroviaria Genova-Acqui Terme che, da oltre un mese si ferma alla stazione di Prasco-Cremolino e poi prosegue con un bus sostitutivo ed infine i danni maggiori, quelli causati dalla mancata manutenzione dell’autostrada A26, salita purtroppo recentemente alla cronaca nazionale per il crollo dei calcinacci nella galleria dopo il casello di Masone.

Una manifestazione pacifica, in sostegno ai Sindaci delle due vallate che sono a fianco a fianco dei cittadini e del tessuto commerciale e produttivo del territorio, duramente provato dai problemi di viabilità, con cartelli anche ironici quali “ci avete rotto i vagoni”.

Alcuni manifestanti intervistati ci hanno spiegato i continui disagi che stanno vivendo da mesi <<la viabilità stradale attualmente è un disastro, con la strada del Turchino interrotta. Ma la situazione più grave arriva dalla linea ferroviaria – ci fa presente una signora di Ovada – la Genova/Acqui Terme è stata inserita nelle dieci peggiori linee ferroviarie d’Italia e basta prenderla per rendersene conto. Alcuni giornali hanno parlato delle due coppie di treni inserite in più, specifichiamolo una volta per tutte, non c’entra nulla Trenitalia ma sono due treni “donati” dal Ministero dei Trasporti per la situazione di emergenza, e con ogni probabilità ad aprile saranno tolte tornando alla situazione di prima>>. Fa eco un residente di Rossiglione <<io lavoro nel centro di Genova, a causa dei problemi della viabilità i tempi per recarmi al lavoro si sono dilatati. In diverse giornate per raggiungere casa ho preso l’autostrada a Genova Est, sono uscito a Novi Ligure e poi ho preso l’autostrada per Masone!>> e infine una residente di Masone <<descrivere la situazione della Strada del Turchino durante la chiusura dell’autostrada era qualcosa di inimmaginabile, decine di tir che uscendo da Masone percorrevano Fado e Mele per scendere a Voltri, provate a pensare dei colossi incolonnati per chilometri in una strada stretta e piena di curve, con il traffico letteralmente in tilt! Molti di noi per scendere a Voltri non avevamo altra scelta che passare per le Giutte ed Acquasanta>>.

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