La Lachera, l’antico carnevale di Rocca Grimalda

A Carnevale… la gita vale! Il tempo degli scherzi e dei coriandoli può diventare una simpatica occasione per unire il divertimento con la scoperta di luoghi vicini ma spesso poco consciuti.

A Rocca Grimalda, a pochi chilometri da Ovada, torna, il 15 e 16 febbraio, il tradizionale e suggestivo appuntamento con “La Lachera”.

L’origine di questa antica tradizione, misto di danza e rappresentazione  teatrale, si fa risalire alla rivolta del popolo contro il signore del paese che pretendeva di esigere lo “jus primae noctis” sulle spose, ma deriva anche certamente dai riti propiziatori della primavera. 

Sembra che il termine Lachera provenga da lacchè, i servitori, che in questa occasione impersonano le figure dell’autorità e con i loro copricapi floreali ne fanno una caricatura carnevalesca. Al centro del corteo e delle danze, il matrimonio di due giovani, anch’essi mascherati, che simboleggia la rinascita della vita alla fine dell’inverno. Il corteo nuziale è caratterizzato da suoni, schiocchi, tintinnare di sonagliere, vorticare di fiori e nastri colorati e i costumi cosi come le spade  e le fruste, nel corso dei secoli sono stati preparati dalla gente del paese e ogni periodo storico ha lasciato una traccia nella coreografia.

La Lachera si sviluppa intorno a tre danze: la Lachera vera e propria, danzata ininterrottamente durante il corteo dei lache’, basata su saltelli e  sgambetti delle figure che avanzano e retrocedono continuamente, la Giga e il Calisun, in cui alla fine la sposa scaccia i lachè. Ultimamente si sono aggiunte anche la “curenta dir butei” e la “Monferrina”, danzate dai campagnoli e mulattieri.

Lachera 1

Fotografia tratta dal sito ufficiale http://www.lalachera.it

Anche i personaggi sono precisamente definiti: gli sposi sono circondati dai lachè, la cui coreografia è una ridicolizzazione grottesca dei signori e dei potenti (con copricapi a forma di mitre vescovili infiorate) e i loro movimenti sono continui saltelli verso la sposa senza mai riuscire davvero a rapirla. Poi vi sono i Trapulin, sorta di arlecchini che schioccano le fruste (scuriass) ai lati del corteo  e due Zuav armati di spade e accompagnati da ballerine che scortano gli sposi e spesso li difendono dagli attacchi di Bebè, a metà tra diavolo e buffone, ambiguo e inquietante, vestito di rosso che (insieme al Guerriero) è l’elemento maligno del corteo: vestito di rosso-viola, con le orecchie e corna di capra disturba i danzatori, cerca di corrompere il pubblico, insidia e ragazze, porta una borsa di pizzo con monete antiche e un bamboccio.  Insomma, un appuntamento che affascinerà sia i grandi che i bambini e che prevede un copione che si sviluppa su due giorni.

Sabato 15 febbraio, dalle 16:00 inizia la tradizionale questua: la Lachera visita le cascine del territorio eseguendo le danze  propiziatorie di rito nelle aie sempre accolta con offerte di vino e cibo. Ma c’è anche la questua dei bambini, alle 18:00, nel centro storico del paese, che, accompagnati  dal suono di campanacci e coperchi,  bussano di casa in casa chiedendo dolci e cibo,  con una grande abbuffata conclusiva alle 19:00. Il corteo poi,  mentre al calar della sera nelle cascine si accendono i fuochi,  con largo seguito di amici e aggregati,  rientra in paese e raggiunge il belvedere dove si brucia il Carvà con suggestive  danze intorno  al  fuoco sino a notte fonda. 

La domenica alle 15:00 il corteo della Lachera, terminata la questua nelle campagne, rientra in paese esibendo i prodotti raccolti appesi alle “carasse propiziatorie” ed esegue le danze tradizionali nelle poste dalla “porta” al “belvedere “.

Altri momenti speciali per i bambini: il centro storico sarà inoltre animato da musica, truccabimbi e giochi per bambini al Belvedere, giocoleria, clown, hula hoop, e uno spettacolo musicale itinerante con coreografie e gag, E per tutti, musica e danze della tradizione popolare.

Novità di quest’anno: Il Gruppo di Danza Popolare della città di Sitges in Spagna porterà al Carnevale di Rocca Grimalda  l’atmosfera coinvolgente e chiassosa della “Festa Mayor”, i gioiosi festeggiamenti dello spirito e dell’identità catalana che si tengono nella città iberica nei mesi di Agosto e di Settembre, in occasione delle celebrazioni di San Bartolomeo e Santa Tecla. Tra le vie e le piazze del borgo monferrino, il gruppo metterà in scena il “Ball de les  Gitanes de Sitges “.

E naturalmente  carnevale è anche sapori: nelle corti del centro storico trionfano farinata, salamini, frittelle, e i vini del territorio. I suggestivi costumi della Lachera possono essere ammirati tutto l’anno nelle sale espositive del Museo della maschera di Rocca Grimalda (per tutte le informazioni si può contattare il numero 0143-873552 o visitare il sito www.lachera.it).

Lachera 2

Fotografia tratta dal sito ufficiale http://www.lalachera.it

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