Amministrative 2019 – il riepilogo nell’area genovese

Si sono conclusi gli spogli delle schede delle elezioni amministrative nell’area genovese (per l’alessandrino i risultati non si sapranno fino alla tarda serata a causa delle concomitanti elezioni regionali), ed ecco un veloce riepilogo dei sindaci eletti.

Val Trebbia

Ben sei su nove i comuni al voto in Val Trebbia. A Montebruno Mirko Bardini con “Cresciamo con Montebruno” ha ottenuto una riconferma nettissima, l’83,6% dei voti contro lo sfidante Bruno Simondo.

A Fascia Marco Gallizia, assessore dell’uscente giunta Varni ottiene l’88,6% con la lista “Aratro per Rinnovare”. Fontanigorda vede tornare un Franceschi alla carica di sindaco, si tratta di Bruno, figlio dell’indimenticato Ercole che con la lista “Lavorare Insieme” ottiene l’89% dei voti.

Gian Carlo Capelli vince la sfida a tre di Gorreto ottenendo il 78,3% dei voti con la lista “Gorreto si Rinnova”.

Sfida interessante e tutta interna a Bargagli, dove Sergio Casalini, ex vicesindaco dell’uscente Sergio Aveto con la lista “A Bargagli Casalini Sindaco” ha ottenuto il 46,5% dei voti battendo il candidato “ufficiale” di Aveto, ovvero Francesco Massoli fermo al 35,6%.

A Davagna netta vittoria di Ivano Chiappe con la lista “Idee in Comune” che fa il pieno di voti con il 66,1% contro Gianpaolo Malatesta, figlio del sindaco uscente Romildo che si ferma al 33,9%.

Val Polcevera

La Val Polcevera si tinge di rosa, non solamente perché tutte e cinque le amministrazioni sono di area di centrosinistra ma perché tre sindaci su cinque sono donne.

Campomorone ha visto la netta vittoria di Giancarlo Campora, già sindaco dal 2004 al 2014 che con la sua lista “Campomorone la Nostra Comunità” ha ottenuto il 62,8% dei voti, triplicando il giovane Nicholas Fresu fermo al 20,3%.

Nella delicata sfida tutta interna di Mignanego si è riconfermata la sindaco uscente Maria Grazia Grondona con la “Tu sei Mignanego” che ha ottenuto il 41,9% dei voti, battendo il suo ex vicesindaco Giuliano Graziani che si è fermato al 23,2%.

Sfida senza storia a Sant’Olcese dove il sindaco uscente Armando Sanna con la lista “Centrosinistra per Sant’Olcese” ha ottenuto un roboante 92,2% dei voti contro appena il 7,8% della sfidante Patrizia Altobelli.

La grande sorpresa di queste elezioni è arrivata però da Serra Riccò, a vincere la sfida a quattro è stata Angela Negri, già assessore nella giunta uscente di Rosario Amico, in rotta con l’amministrazione che con una lista civica di stampo ambientalista, con molti ex dell’opposizione, “Siamo Serra Riccò” ha vinto nettamente con il 49,6% battendo Susanna Antonelli (civica) ferma al 22% e soprattutto Giorgio Tenani, candidato “ufficiale” del Partito Democratico che si è fermato ad appena il 16%, ultima Giovanna Lavagetto (civica) al 12,4%.

Valle Stura

Due sfide “particolari” in Valle Stura si sono chiuse già ieri sera alle ore 19:00, quando erano già noti i nomi dei sindaci.

Mirco Ferrando a Mele con “Insieme per Mele” ed Enrico Piccardo a Masone con “Per Masone” avevano come unico sfidante il quorum, infatti non sono state presentate liste concorrenti. La sfida era già stata ampiamente vinta prima della chiusura dei seggi.

A Campo Ligure ad aggiudicarsi la vittoria è Giovanni Oliveri con la lista “Uniti per Campo” che ottiene il 63,5% dei voti contro Irene Ottonello ferma al 36,5%.

Rossiglione ha visto la netta conferma di Katia Piccardo con “Insieme per Crescere Rossiglione” che ha ottenuto l’83% dei voti contro l’appena 17% dello sfidante Pier Luigi Martino.

La sfida tutta interna di Tiglieto è stata infine vinta dal sindaco uscente Giorgio Leoncini con “Provare a Cambiare” che ha ottenuto il 63% dei voti contro il 37% di Michelangelo Pesce, già sindaco dal 2004 al 2014 con cui Leoncini fu vicesindaco ed assessore.

Varazze

La sfida numericamente più importante, dati i quasi quattordicimila residenti della cittadina costiera è stata vinta dal sindaco uscente Alessandro Bozzano (civica con elementi di centrosinistra e centrodestra) che si è confermata con un 54,5% dei voti che va ben oltre le aspettative. Al secondo posto si è classificato l’architetto Enrico Caprioglio con la lista “Patto per Varazze” che ha ottenuto il 25,7% dei voti, medaglia di bronzo ad Elsa Roncallo con “Vola Varazze” che ottiene il 10,9%, ultimo posto per Massimo Lanfranco del MoVimento 5 Stelle che si è fermato ad un 8,9% dei voti senza centrare la doppia cifra.

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