Sardigliano fine di un sogno

Nel maggio autunnale il cammino per la promozione finisce subito; un Sardigliano forse troppo timoroso viene sconfitto da un Sale piu’ tonico e abituato a giocare partite come queste, dove la concentrazione deve essere fin da subito al massimo.

Mister Ziliani non può disporre di Carosiello, squalificato, Castellazzi e Zunino, in avanti c’è Barbierato, rinfrancato da un finale di stagione positivo; deve subito sporcarsi i guantoni Luca Ursida, appena passa un minuto e l’estremo difensore biancoverde deve respingere in corner un tiro di Fossati; passano quattro minuti e un tiro ai venticinque metri, che doveva essere un assist di Matteo Ursida, costringe Biscaro ad alzare sopra la traversa.

La gara, dopo queste due occasioni, è però bloccata, le due squadre non voglio no scoprirsi piu’ di tanto; alla mezzora il numero uno del Sale, Biscaro, in mischia ad un corner, viene colpito alla testa e deve lasciare il campo, attimi di apprensione poi il sollievo e gli applausi che lo accompagnano fuori dal campo.

Il Sale passa appena si riprende a giocare: Mangiarotti di testa trova il vantaggio, un pallone lento che forse inganna Ursida.

Sotto di un gol e con l’obbligo di un solo risultato, il Sardigliano nella ripresa non trova e non prova il tiro in porta, subisce invece il raddoppio ad opera di Cristian Castini su assist di Quaglia.

Fossati cerca il tris ma Ursida blocca, poi Carrante con un delizioso pallonetto, frutto di un assist di Matteo Ursida, supera Ferrari e riaccende la fiammella dei supplementari; ora è il Sale ad aver paura, Bariani e compagni mandano tanti palloni in area ma non trovano mai la deviazione vincente; nel pieno del recupero però l’occasionissima: punizione dai ventidue metri, Cartolari devia in rete, Ferrari non trattiene e Repetti manda sul fondo il possibile 2-2, che avrebbe allungato il match.

Per il Sale c’è l’ostacolo Ovada, per il Sardigliano, privato anche dall’infortunio occorso a Barbierato nei primi cinque minuti della ripresa, quindi senza attaccanti puri, il sogno svanisce subito ma siamo sicuri che per la prossima stagione i biancoverdi ci riproveranno, con maggior fortuna.

IL DOPOGARA: “ ULTIMI MINUTI DA BRIVIDO” – “STAGIONE POSITIVA”

Mauro Rizzin, tecnico del Sale, è trafelato: “ Lo ammetto, gli ultimi minuti li ho vissuti da tarantolato, la vittoria però l’abbiamo meritata, negli ultimi venti minuti ci sono però stati errori arbitrali; nel computo delle occasioni direi che il passaggio del turno è giusto”.

Rizzin e la sfida del “Geirino” con l’Ovada:” Sarà una partita spettacolare, per noi però è dura, abbiamo solo un risultato, cercheremo di bloccarli fino alla fine per poi tentare il colpo”.

Per il Sardigliano il primo a parlare è Marco Repetti:”Ce la siamo giocata fino alla fine, potevamo arrivare ai supplementari se uqle tiro…”.

Lo stesso Repetti poi annuncia:” Il mio futuro?; è qui, al Sardigliano, questa squadra è il mio secondo amore”.

Marco Ricci, vicepresidente:” Avevamo un obiettivo e l’abbiamo raggiunto, peccato uscire subito, ci avevamo preso gusto; contro il Sale abbiamo pagato anche gli infortuni tra assenze e squalifiche; per il prossimo anno dovremo migliorarci anche se non sarà facile, squadre come Garbagna e Vignolese vorranno subito salire, poi le altre che ci hanno conteso il play-off si rinforzeranno ma noi non saremo da meno”

Marco Fossati analizza la stagione e la partita odierna:” Sono soddisfatto e orgoglioso di questa stagione, i ragazzi hanno davvero dato tanto, sulla gara di oggi dico che potevamo arrivare ai supplementari, complimenti comunque al Sale per la vittoria, per noi i play-off devono essere un punto di partenza per prepararci alla prossima stagione, con piu’ organico, aumentando il livello sa tecnico che di esperienza”.

IPSE DIXIT: “ Dispiace uscire così ma da questi play-off abbiamo imparato che siamo una squadra importante” (Davide Gazzaniga)

IL PAGELLONE: GAZZANIGA UN LEONE, REPETTI UN DIESEL

Luca Ursida (5,5): sul primo gol si fa ingannare dal pallone, subito impegnato si fa trovare pronto

Repetti (6): primo quarto d’ora in apnea, riesce però a prendere le contromisure e nel recupero manda fuori il pallone dei supplementari

Cartolari (6): tiene abbastanza bene il campo ma piano piano finisce in ombra

Gazzaniga (7): un leone che lotta finchè può; una pedina inamovibile

Carrante (6,5): ammonito dopo un quarto d’ora l’”ispettore” deve stare attento a non commettere altre infrazioni; il suo gol riapre i giochi fino alla fine

Ricci (6): sia arrangia come può, però si arrangia; la volontà non gli manca mai

Bariani (6,5): anche lui lotta ma trova sulla sua strada ostacoli per niente facili

Margutti (6): meno incisivo ma comunque sempre pronto a dare una mano

Barbierato (6): solo, nel deserto, predica ma è circondato da difensori arcigni; nella ripresa esce per infortunio

Matteo Ursida (7): palla al piede non lo blocchi, delizioso l’assist a Carrante

Marsiglione (6): svolge bene il compito assegnatogli

Utilizzati: Caruso (6); Viotti (6,5); Longobardi (6)

Sale: Biscaro (Ferrari), Tullo, Khoune, Prati, Gonella, Laghnane, Fossati, M. Castini, C. Castini (Luisetto), Quaglia (Belvedere), Mangiarotti

Sardigliano: L. Ursida, Repetti, Cartolari, Gazzaniga, Carrante, Ricci (Caruso), Bariani (Longobardi), Margutti, Barbierato (Viotti), M. Ursida, Marsiglione

Arbitro: Santino di Casale M.

Reti: 40 Mangiarotti, 68 C. Castini, 85 Carrante

L’EDITORIALE: L’ESODO E LA CERTEZZA

di Mario Bertuccio

A Sale mezzo paese si è messo in moto per seguire i suoi beniamini; Sardigliano (come paese) ci credeva e il Sardigliano (come squadra) sono arrivati all’appuntamento con la storia per andare oltre; la sconfitta non ridimensiona quanto di buono ha saputo fare la squadra del presidente Marco Fossati, e pazienza se non ci sarà la settimana di allenamento a Dimaro (come promesso in caso di promozione).

Le fondamenta per la stagione 2019/20 sono già state gettate e possiamo affermare senza essere smentiti che il Sardigliano si presenterà ai blocchi di partenza come protagonista; certo, per essere la lepre occorrerà innanzitutto riconfermare la rosa in blocco e poi trovare qualche pedina nei settori ritenuti piu’ scoperti; a Sale mister Ziliani aveva una panchina molto corta, forse è su questo che bisognerà lavorare di piu’, cioè avere una panchina di qualità, poter contare quindi sui cambi.

Le avversarie della prossima stagione saranno sempre le stesse piu’ le retrocesse Vignolese e Garbagna, che punteranno subito al riscatto, e qui dovrà essere bravo il diesse biancoverde a trovare gli acquisti mirati per far fare alla squadra il salto di categoria che un paese attendeva, forse, già da questa stagione.

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