Enrico Piccardo (Masone): andiamo avanti con il lavoro iniziato

Masone è uno dei comuni che andranno al rinnovo per l’elezione del sindaco e del Consiglio Comunale il 26 maggio. Qui, come nella vicina Mele (vedi intervista al sindaco Mirco Ferrando sul nostro sito), il sindaco uscente Enrico Piccardo avrà come avversario il quorum. Non si è infatti presentata nessuna lista in concorrenza all’amministrazione uscente.

Dott. Piccardo, come valuta i primi cinque anni di mandato?

Sono stati molto impegnativi, con soddisfazioni e alcune delusioni, tra esse la difficoltà nel reperire fondi per le spese correnti. Dal 2010 in poi i versamenti dello Stato ai comuni si sono progressivamente ridotti e questo ha determinato carenza d’organico e difficoltà a sostituire il personale.

Quali sono i problemi principali per il comune di Masone?

In primis l’abbandono del territorio. Abbiamo bisogno di bandi a dimensione locale, in particolare per quanto riguarda le assunzioni. Dobbiamo cercare di ridurre il fenomeno del pendolarismo che, alla lunga, rischia di provocare il definitivo abbandono dei piccoli paesi come il nostro. Inoltre un grosso problema è dato dalla burocrazia: ci sono sempre più clausole nei concorsi pubblici, come Masone abbiamo avuto un problema nel bando per il miglioramento energetico degli edifici, in cui, paradossalmente, venivano esclusi tutti gli edifici costruiti prima del 1950, proprio quelli che hanno maggior bisogno di adeguamento energetico.

In questi cinque anni di mandato quali sono stati gli interventi principali?

La conclusione di diversi lavori pubblici, in particolare l’apertura al pubblico dell’area del “Giardino dei Monaci” nel Museo Tubino e le opere di difesa spondale lungo il torrente Stura. Inoltre sono stati assegnati i lavori del “Bando Periferie” della Città Metropolitana che prevedono la ristrutturazione del muro perimetrale del centro storico, l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica a risparmio energetico, il nuovo asilo comunale, il rinnovo del parcheggio sul lungotorrente Stura ed altri ancora.

Per i prossimi cinque anni quali vede come interventi principali?

La conclusione dei lavori iniziati durante il primo mandato. In particolare la riapertura del teatro Monsignor Macciò che attualmente è chiuso perché inagibile. Abbiamo già contattato enti ed aziende per far rinascere il teatro che è una struttura fondamentale per Masone e tutta la Valle Stura.

Luca Serlenga

piccardo enrico

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