A Varazze il Movimento 5 Stelle punta su Massimo Lanfranco

Sarà Massimo Lanfranco, geologo che lavora per la Regione Liguria ed ha lavorato in passato per la Regione Piemonte, il candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle a Varazze alle elezioni amministrative che si terranno il 26 maggio.

Dott. Lanfranco, quando è nata la sua candidatura a sindaco?

Alla fine della scorsa estate, come Meetup del M5S di Varazze abbiamo parlato con il nostro parlamentare Sergio Battelli: ci ha spiegato che sarebbe convenuto partire il prima possibile. Il meetup ha raccolto le candidature e, tramite la votazione, nel mese di novembre è stato scelto il mio nome.

Come giudica i cinque anni dell’amministrazione uscente del sindaco Bozzano?

In maniera assolutamente negativa. Se avessimo un sindaco che si ripresentava dopo aver ben amministrato la città, non avremmo nemmeno presentato una lista. Il nostro giudizio è pessimo sia per il suo comportamento che per quanto fatto.

A suo parere che cosa non è stato fatto per la città?

Siamo critici in particolare su due livelli diversi. Il primo è la trasparenza, non è mai stato possibile instaurare un rapporto di collaborazione. Prendiamo l’esempio di Piazza Dante: c’è stato un avanzo di un milione di euro e sono stati utilizzati all’ultimo per il rifacimento della piazza, senza una precisa strategia. Questa giunta non ha mai avuto una visione, degli obiettivi da raggiungere. Ora è stato presentato il progetto sulla passeggiata di levante verso Cogoleto, ma non c’è nulla per quella centrale. Inoltre contestiamo il fatto che la giunta Bozzano abbia cercato di inserire persone che portassero preferenze piuttosto che competenze. Ecco perché ci proponiamo di invertire questa rotta.

Come sono stati i cinque anni trascorsi in Consiglio Comunale come rappresentante della minoranza?

Molto difficili, in quanto il Consiglio Comunale è diventato un luogo dove si ratificano decisioni di giunta anziché discutere. I progetti sono sempre arrivati già pronti e impacchettati per essere approvati senza dialogo. Il ruolo del Sindaco, a mio parere, è quello di far dialogare tutti le diverse realtà che sono presenti in città non quello di ‘dittatore’ mi si passi il termine.

Se lei venisse eletto Sindaco quali sarebbero a suo parere gli interventi più urgenti per la città di Varazze?

Il nostro programma è fatto da grandi macroaree di indirizzo. Innanzi tutto il Municipio inteso come una “casa di vetro” completamente trasparente. Da Sindaco, ad esempio, sposterei l’ufficio al piano terra per essere, simbolicamente e praticamente, più vicino alle persone. Vorremmo poi avere una città normale, un Comune dove il sistema amministrativo funzioni. Insomma una casa a misura di cittadino, in ordine: la casa di tutti noi. Vogliamo poi dare vita a progetti europei per la nostra città, discutere con la nostra gente la lista delle priorità. Provare a ottenere fondi senza disperderli in opere inutili o peggio ancora, rinunciarvi per mancanza di progettualità.

Una realtà molto importante per Varazze ed il suo circondario è il Parco del Beigua. Da sindaco come agirebbe nei confronti di questo ente?

La mia idea è quella di avere una piena sinergia con l’Ente Parco per valorizzare da un lato le bellezze di Varazze e dall’altro lavorare insieme ai territori circostanti. Il Parco ha enormi potenzialità, dai sentieri alla mountain-bike, perciò va valorizzato sia il mare che l’entroterra, senza dimenticare le inziative Unesco e il turismo enogastronomico.

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