Corpi umani in mostra ad Alessandria

Arriva la celebre mostra “Bodies exhibition”

Chi non ha studiato il corpo umano a scuola o ha seguito alla TV il divertente e istruttivo cartone animato della fine degli anni ’80 “Siamo fatti così”?

O ancora, ha costruito il proprio “scheletro” con i componenti acquistati settimanalmente in edicola?

Con “Bodies Exhibition” la mostra itinerante che ha fatto tappa ad Alessandria dal 25 al 27 gennaio dopo Sanremo e Cuneo ed ora a Milano, tutto è stato rinnovato e rivoluzionato.

Ci troviamo di fronte ad un evento inusuale ed innovativo a tal punto da intrecciare nozioni scientifiche e mediche così dettagliate da far pensare ad una esposizione dedicata agli “addetti ai lavori” e tendente al noioso per la gente comune, in realtà sapientemente fusa con descrizioni dagli shoccanti particolari, dalle oscure e sottili sfumature horror da attrarre chiunque.

In bella vista veri corpi umani, trattati con una particolare tecnica di plastificazione dove viene sostituita l’acqua e la materia grassa con gomma siliconica o poliestere.

La mostra è stata organizzata in modo da attraversare tutti gli apparati, da quello osseo a quello digestivo, dal sistema nervoso a quello circolatorio, offrendo una visione particolareggiata di cuore, cervello, reni, il tutto in circa 200 parti anatomiche.

In particolare risalto i tumori con una gamma di più di 15 tipi diversi, con pannelli dimostrativi e multimediali, così come per AIDS, alcool e nicotina per mettere in evidenza gli aspetti che esternamente non si vedono se non agli ultimi stadi.

Questo nuovo tipo di approccio alle informazioni scientifiche mettono in evidenza anche l’aspetto etico che in questo caso solleva delle preoccupazioni specialmente per la possibilità di visitare la mostra anche ai bambini dai 4 anni in su e sulle modalità in cui si osservano i resti umani.

La Svizzera invece, ha sospeso la mostra per il sospetto, non smentito e non confermato, che i corpi usati per la mostra siano di cinesi condannati a morte o di gruppi religiosi perseguitati.

L’organizzatore Hubert Huppertz ha respinto le accuse assicurando che i corpi provengono da individui morti di cancro o di morte naturale dopo i 75 anni.

Anche l’Olanda ha sollevato lo stesso problema con una causa vinta dall’organizzatore.

A chi decide di visitare la mostra, non resta altro che osservare la nuova conoscenza scientifica 3.0 .

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